Diceva qualcuno che a pensar male si fa peccato, ma non si sbaglia.

Nel pomeriggio mi sono incontrato con un mio conoscente, ex dipendente di una delle tante aziende che ha ritenuto opportuno chiudere baracca e burattini in Italia per trasferire la produzione all’estero; in Turchia, per essere precisi.
Essendo cessato anche il sussidio di disoccupazione, senza che nel frattempo abbia trovato alcun tipo di impiego, si ritrova senza alcun reddito, se non i miseri proventi che possono derivare dall’arte di arrangiarsi, arte, tra l’altro, che viene oramai esercitata in un contesto di acerrima concorrenza, dato il numero sempre più elevato di senza lavoro.
Ebbene, questo signore, quasi piangendo, mi raccontava che aveva ricevuto dal patronato al quale si rivolgeva, il modulo per il saldo dell’IMU. Praticamente il comune aveva, come la gran parte dei comuni italiani, applicato l’aliquota massima. Benchè la somma non fosse proibitiva in termini assoluti, lo era per uno privo di reddito.
“come fa lo stato” mi diceva, “a chiedere dei soldi a chi non ha alcun reddito? Ma questi cosa vogliono? vogliono la mia casa?”

Effettivamente il comportamento di tutte le pubbliche amministrazioni sembra quello di un tossicodipendente in crisi di astinenza, disposto anche ad uccidere pur di procurarsi la “dose”. In questi giorni il comune nel quale vivo sta richiedendo a tutti i cittadini le ricevute del pagamento della TARSU dal 2005 al 2011. Poichè pare legittimo presumere che l’amministrazione comunale disponga di tutti gli elementi per sapere chi ha pagato e chi no, limitando le proprie richieste solo ai cittadini morosi, penso che questa manovra sia stata pensata giocando sul fatto che molti non riusciranno a trovare tutte le ricevute e che quindi saranno costrette a pagare nuovamente, producendo entrate straordinarie ad una amministrazione alla bancarotta. So per certo, tra l’altro, che i Vigili Urbani sono stati confidenzialmente invitati a recuperare 300 mila euro antro la fine dell’anno. Possiamo immaginare in quale modo.
E’ chiaro a chiunque che stiamo andando verso la catastrofe, e che tanta gente è davvero esasperata. Ecco, proprio questa era la domanda che mi facevo nel pomeriggio, ascoltando le parole del conoscente che minacciava di fare il “pazzo”: ma il governo si rende conto che di questo passo entro pochi mesi ci saranno rivolte violente, tumulti e saccheggi?
E’ a questo punto che ho avuto una illuminazione: e se lo scopo di questa politica fosse proprio quello di esasperare a tal punto la gente da spingerla verso la violenza?
E non sono forse la violenza ed il disordine dilagante tra i migliori pretesti per sospendere la democrazia ed instaurare una dittatura? Non è forse vero che in un clima di violenza diffusa, di insicurezza, di miseria, la gente cade facilmente nelle braccia di chiunque prometta ordine, sicurezza e miglioramenti economici?
Mah! Forse corro troppo con la fantasia, vittima della mia convinzione che esista una regia occulta a tutto quanto di importante accade nel mondo. Sono un complottista? SI SONO UN COMPLOTTISTA, Kazzo!
Non riuscirei a spiegarmi diversamente la politica di questo governo che, in modo evidente anche ai più ottimista, sta distruggendo il Paese senza che appaia, anche in modo sfocato, la pur minima via di uscita. Basta guardare i numeri, incontestabili.
Se poi qualcuno è capace di spiegarmi come crede che si possa uscire da questa situazione, che mi renda edotto: gliene sarò grato. Io, semplice falegname, non riesco a vedere alcuna luce in fondo al tunnel.

 

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