di Aura Ribeiro

Le forze militari e della polizia della dittatura honduregna hanno invaso le strade delle comunità dove vivono i contadini di Bajo Aguan, nel quartiere di Colon.
Il Comitato per la Difesa dei Diritti Umani in Honduras (CODEH), e la Resistenza honduregna (Fronte Nazionale della Resistenza Popolare, FNRP) hanno denunciato che si scatenerà una violenta repressione contro i contadini organizzati nel Movimento Unificato dei Contadini di Aguan (MUCA) che per la maggior parte militano anche nel FNRP.
Il CODEH ha messo in evidenza che i contadini mantengono la volontà di negoziare con i golpisti, anche se questi stanno boicottando le negoziazioni a favore dei proprietari terrieri con omicidi, sparizioni e detenzioni illegali contro i contadini.

La resistenza honduregna ha inviato un messaggio qualche ora fa raccontando la situazione, “Comandi fortemente armati formati dall’Esercito, pattuglie della polizia e l’ Unità speciale anti-sommossa “Cobras” mantengono circondata da questa mattina la Comunità Guadalupe Carney e Carbonales”, e non lasciano uscire i contadini dalla Cooperativa El Remolino, Paso Aguan, Panama situati sul margine sinistro del Rio Aguan a Trujillo, Colon, appartenenti al Movimento Contadino dell’Aguan, Muca.

Un altro numero di militari si trovano ad un isolato della Cooperativa La Confianza, in un atto intimidatorio, pronti a reprimere e sfrattare i contadini. Leaders della zona denunciano che i giudici esecutori sono arrivati pronti a dare ordini di sfratto e di cattura.

In questo giorno sono stati arrestati quattro studenti della Scuola Normal Mixta di Trujillo perché non avevano la carta d’identità, nello svincolo di Braulio, Sonaguera a Trujillo. Parte dell’operazione militare è quella di richiedere le carte d’identità a tutta la popolazione che circola sulle strade principali delle città e di entrata alle comunità per verificare se appaiono nella lista che hanno i militari, ha detto un leader della Coordinadora de Organizaciones del Aguan, COPA.

All’entrata di ogni comunità , circa 15 poliziotti e 12 militari controllano l’ingresso dei cittadini ai loro villaggi.

Domenica si contavano 35 autobus del trasporto pubblico di tutto il paese arrivati in loco, tre carri armati (di piccola dimensione, blindati totalmente, ndt) sono entrati da Olacho, e pattuglie di tutto il paese.

I militari e la polizia aggiunti sono 3 mila, alloggiati in varie istituzioni dello Stato come la Banca Nazionale dello Sviluppo, Banadesa Agricola nel villaggio di Zamora, l’Istituto Nazionale di Formazione Professionale INFOP, nel XV Battaglione della Fanteria, nella comunità Rio Claro del comune di Trujillo, alloggiano anche nelle piantagioni di olio di palma del multimilionario palestinese che reclama le terre in conflitto, Miguel Facussé Barjum, e altri in imprese di dubbia reputazione in mano a teorici manager vincolati agli affari illeciti nella zona.

Stamattina, alle 7, altri camion pieni di militari provenienti da tutto il paese continuavano a transitare per le città di Valle De Sula verso Aguan, e quindi si prevede uno sfratto in massa violento”.
Oggi le tese negoziazioni tra i contadini, che vogliono far rispettare gli accordi raggiunti con Miguel Zelaya, continuano, accordi che dà loro il diritto di continuare a lavorare la terra senza dover essere sfruttati dai proprietari terrieri, di fronte alla dittatura, che vuole eliminare la riforma agraria sostenuta da Zelaya e ridare le terre ai proprietari terrieri, che le hanno mantenute improduttive per speculare con il prezzo del terreno prima della riforma. (13/04/2010)

Fonte: http://tercerainformacion.es/

Traduzione per Voci Dalla Strada a cura di VANESA

Commenta su Facebook