di Stefano D’Andrea, Appello al Popolo

Commentando un recente articolo pubblicato su Appello al Popolo, abbiamo discusso se Mario Monti sia in mala fede o in buona fede. Se sia chiaramente un traditore della patria e un venduto ovvero se sia semplicemente un fanatico.

Io non ho dubbi che le cose stiano nel secondo senso. Egli è convinto, come Giavazzi, Alesina, Tabellini e altri che sia giusto e sacrosanto che gli Stati siano sottoposti al giudizio dei mercati, in modo che l’organizzazione degli stati diventi sempre più efficiente.

E’ proprio il fanatismo che consente a Monti di lodare “le due importanti riforme dovute a Maria Stella Gelmini e Sergio Marchionne” e di asserire che “Grazia alla loro determinazione verrà un po’ ridotto l’handicap dell’Italia nel formare studenti, nel fare ricerca, nel fabbricare automobili” (Corriere della sera, 2.01.2011).

Il video che offro in visione dimostra inoppugnabilmente che Monti è un fanatico che delira. E’ semplicemente uno dei capi di una setta di fanatici che da oltre venti anni diffonde il peggior oscurantismo mai apparso sulla terra. Sono i fanatici dell’efficienza, della stabilità, della omogeneità, del rigore, della concorrenza, del globalismo, dei mercati finanziari; i quali diffondono i loro disvalori dall’alto degli elicotteri che utilizzano per muoversi e delle cattedre che ingiustamente hanno conquistate, quando avrebbero bisogno di conventi nei quali meditare o, nei casi più gravi, di campi di rieducazione statali (con trattamento ispirato ai “diritti umani”, sia chiaro).

Il video dura soltanto quarantacinque secondi. Dopo averlo visto chi potrà mai negare che si tratta di un fanatico delirante?

 

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