di Damien Millet and Eric Toussaint

AAA … tre lettere che suonano come una risata beffarda e che indicano il massimo rating del credito assegnato dalle stesse agenzie di rating. Una società o uno Stato con con la tripla A  è considerato degno di credito dai prestatori e dagli speculatori e può ottenere quindi prestiti a tassi più vantaggiosi. Ma per ottenere – o mantenere – questo grado simbolico, i governi europei dovranno prendere ogni tipo di provvedimento, compresa l’applicazione di politiche di austerità che porteranno le loro economie sotto il diktat dei creditori. La tripla  A è la facciata che nasconde la regressione sociale su grande scala, la violazioni dei diritti umani, e sangue, sudore e lacrime per i cittadini più vulnerabili. 

AAA … Tre lettere che risuonano come la risata della iena, mentre i creditori traggono profitti, mentre vengono sacrificati i diritti delle persone con la complicità attiva dei capi di Stati europei, la Commissione europea, il Fondo Monetario Internazionale e la Banca centrale europea.

I creditori e gli speculatori hanno deciso di correre i rischi più temerari, convinti che le autorità pubbliche li avrebbero salvati in tempo di crisi. Fino ad ora hanno avuto ragione. Sono stati organizzati salvataggi bancari, gli Stati hanno fornito garanzie del valore di migliaia di miliardi di euro, le volontà dei creditori sono state assecondate. Gli Stati membri hanno speso somme colossali per salvare le banche prima di imporre massicce misure di austerità a cui spesso il popolo si oppone con determinazione. Proteste di piazza, scioperi generali, i movimenti degli Indignati e le lotte sociali sono motivi di speranza se possono riuscire a federarsi a livello europeo. E’ tempo che i popoli d’Europa si uniscano.

Per tre decenni, le politiche neoliberiste hanno fatto aumentare l’indebitamento ad un livello intollerabile per le classi medie e medio-basso, che sono poi quelle che devono sostenere, in gran parte, gli oneri del rimborso. Il debito pubblico dei paesi europei ha due cause principali: da un lato, la contro-rivoluzione  fiscale iniziata negli anni 1980 e che ha favorito i più ricchi, e dall’altra parte, le risposte degli Stati alla attuale crisi provocata dagli investimenti sfrenati da parte dei banchieri e degli hedge fund. La deregolamentazione finanziaria ha tolto garanzie essenziali e ha permesso la creazione di prodotti sempre più complessi, portando a gravi eccessi e ad una crisi economica e finanziaria globale.

Le attuali politiche proteggono i responsabili della crisi e obbligano le vittime – in altre parole i popoli – a pagare le spese. Per questo motivo il debito è in gran parte  illegittimo. Finché persiste la logica attuale, i diktat dei creditori porteranno costante regressione sociale. Un audit del debito pubblico da parte dei cittadini, insieme ad una moratoria senza sanzioni per i rimborsi, è l’unica soluzione per determinare l’ illegittima, o perfino odiosa, parte del debito. Questa parte deve essere incondizionatamente abolita. E  per questo debito illegittimo da abolire, i popoli devono continuare a mobilitarsi e attraverso la loro azione concertata imporre una politica diversa che rispetti i diritti fondamentali e ambientali.

Questa azione deve essere il modo attraverso il quale costruire un’Europa fondata sulla solidarietà e sulla cooperazione, un’Europa che rifiuta i dettami concorrenziali dell’attuale sistema. La logica neo-liberale ha portato alla crisi e ha rivelato le proprie debolezze. Questa logica, che è alla base di tutti i documenti fondanti dell’Unione europea, in particolare il Patto di Stabilità e Crescita e il Trattato del Meccanismo Europeo di Stabilità, deve essere vigorosamente compromessa. Le politiche di bilancio e quelle fiscali non dovrebbero essere uniformi, dal momento che le economie europee sono molto disparate, ma dovrebbero piuttosto essere coordinate al fine di trovare una soluzione che innalzi lo standard. L’Europa deve anche abbandonare il suo atteggiamento  di assediata nei confronti dei richiedenti l’ immigrazione e diventare un partner giusto e solidale per i popoli del sud. Il primo passo deve essere quello di cancellare senza condizioni il debito del Terzo Mondo. E’ chiaro che gli attuali trattati europei devono essere abrogati e sostituiti con nuovi nel contesto di un autentico processo costituente democratico che sarà la pietra angolare per un’Europa diversa.

Audit-Azione-Abolizione: questa è la AAA vogliamo, un AAA del popolo, non delle agenzie di rating. Poniamo questa richiesta al centro del dibattito pubblico per affermare che le scelte politiche, economiche e finanziarie alternative sono possibili. Solo potenti lotte sociali  possono rendere la ” AAA dei popoli ” una realtà e un mezzo per effettuare un cambiamento radicale nella logica.

LINK: Sovereign Debt and “Triple A Ratings”: The People’s AAA : Audit, Action and Abolition of Neoliberal Economic Policies

DI: Coriintempesta

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