“I sistemi bancari moderni producono moneta dal nulla. Il procedimento è forse la più stupefacente truffa che sia mai stata escogitata dall’uomo. L’attività bancaria è stata concepita nell’iniquità ed è nata nel peccato. I banchieri possiedono l’intero globo; toglieteglielo, ma lasciate loro il potere di creare credito e con un colpo di penna creeranno abbastanza moneta da comprarselo di nuovo. […] se volete essere schiavi dei banchieri e pagare il costo della vostra stessa schiavitù, allora lasciate alle banche il potere di creare moneta.” – Lord Josiah Stamp, Presidente della Bank of England negli anni ’20

Il Signoraggio: definizione e forme

 Definizione di Signoraggio secondo la stessa Banca d’Italia: “Per signoraggio viene comunemente inteso l’insieme dei redditi derivanti dall’emissione di moneta.”

In che maniera si può trarre reddito dall’emissione di moneta?

Prima forma – “Il falsario”. Immaginiamo che un falsario, abbia stampato una banconota da 100 €uro, vada al supermercato e compri beni per un valore pari a 100 €uro. Se ha speso 30 centesimi per stampare la banconota, il suo reddito è stato pari a 99.70 €uro, tuttavia questo non si può definire reddito poiché stampare banconote in questa maniera è ritenuto comunemente un reato poiché mi approprio di beni senza che la banconota abbia alcun controvalore.

Seconda forma – “Il Signorotto”. Siamo nel medioevo ed io sono il “Signorotto” che fonde l’oro per coniare le monete. Supponiamo che un grammo d’oro valga 10 €uro. Viene da me un minatore e mi cede dieci grammi di oro per coniare la moneta. Io, nella mia fonderia, conio la moneta mettendoci solo 8 grammi di oro ma imprimo come valore nominale quello di 10 grammi, quindi la moneta vale 100 €uro. Dopo aver restituito la moneta al minatore il reddito da Signoraggio in questo caso sono rappresentati dai 2 grammi di oro (20 €uro) che ho trattenuto, meno il valore del carbone per fonderla (supponiamo 2€uro) il reddito da signoraggio in questo caso è pari a 18 €uro.

Terza forma – “La Banca Centrale Nazionale”. La BCE privata, che ha ufficialmente il compito di iniettare moneta all’interno delle nazioni europee, stampa (con 3 €uro) 10 banconote da 100 €uro e acquista un Titolo di Stato da 1000 €uro presso la Borsa Italiana s.p.a.. Alla scadenza del titolo incassa gli interessi – supponiamo del 5% – pari a 50 €uro. In questo caso la BCE ha ottenuto un reddito da Signoraggio pari a 47 €uro (50€ – 3 del costo tipografico). Oggi però, con la moneta elettronica, il profitto è di 50 €uro, inoltre bisogna ricordare che la BCE rimane a credito di 1000 €uro perché detiene il titolo.
Questa è la più criminosa forma di Signoraggio perché la BCE utilizza l’emissione della moneta per indebitare le nazioni e poi utilizza il debito pubblico come arma di ricatto nei confronti dei governi. A differenza del falsario, che si appropria solo dei beni prodotti dai cittadini, la banca centrale, ancora peggio, si appropria anche dei diritti dei cittadini.
Tecnicamente con l’emissione del Titolo del Debito, si potranno verificare Ie seguenti ipotesi:

Ipotesi A: la BCE dopo aver incassato i 50 €uro di interessi dal titolo, può rinegoziarlo e ricavarne alla scadenza altri 50 €uro e cosi trarne reddito da Signoraggio ad ogni scadenza all’infinito.

Ipotesi B: la BCE alla scadenza decide di incassare i 50 €uro di interessi più il valore del titolo stesso per un totale di 1050 €uro. In questa seconda ipotesi, la BCE incasserà i 1050 €uro dopo avere speso 3 €uro per stampare le banconote iniziali quindi avrà ottenuto un reddito da Signoraggio pari a 102 €uro e tutto senza rischiare nulla.

 

Il sistema monetario: Debito pubblico e Signoraggio

Di A. Tirone

Il PIL
In un territorio come l’Italia i cittadini, tramite il loro lavoro, trasformano le risorse disponibili in prodotti finiti che, insieme ai servizi, rappresentano la ricchezza del paese. Questa ricchezza viene chiamata PIL(1).

 

La Moneta
Ai cittadini italiani, per scambiarsi i prodotti e servizi da loro creati, occorre uno strumento: la moneta. La moneta può essere cartacea (banconota), elettronica e metallica.
Un concetto di importanza fondamentale per il benessere economico dei cittadini, espresso anche dal Ministero del Tesoro(2), è che “il denaro* nella nazione deve essere in quantità sufficientemente adeguata per consentire gli scambi di beni e servizi” (pag. 5 del forum). Ciò significa che la massa monetaria in circolazione deve essere in quantità proporzionale ai beni quindi, se aumentano i beni o la popolazione, occorre aumentare la massa monetaria. Occorre il giusto equilibrio tra moneta e popolazione per armonizzare produzione e consumi. Quando il denaro è abbondante non solo gli scambi si velocizzano, ma è possibile pure il risparmio. Se poi la quantità di denaro diventa eccessiva (inflazione) e si vogliono mantenere i prezzi stabili, il Ministero del Tesoro provvede a ritirare la moneta in eccesso.

*stranamente il Ministero del Tesoro, non scrive che “il denaro deve essere in quantità sufficientemente adeguata”, bensì ” il circolante deve raggiungere una dimensione ideale, quindi l’ammontare dei titoli in circolazione deve essere sufficientemente elevato”. Una sottigliezza che ci costa molto cara!

 

Il Ministero del Tesoro

Il Ministero del Tesoro della Repubblica Italiana svolge funzioni di politica economica e finanziaria. Se per esempio la ricchezza prodotta dai cittadini italiani è quantificabile in € 1.000, occorre quella quantità di banconote sufficientemente adeguata, quindi si dovrebbe incaricare l’IPZS (Istituto Poligrafico Zecca dello Stato) a stampare banconote per un valore nominale di 1.000 €uro. Dopo aver stampato le banconote il Ministero dovrebbe iniettarle (tramite stipendi, pensioni, ammortizzatori sociali etc,) all’interno del circuito economico in modo che i cittadini possano scambiarsi i beni, offrire servizi. Se poi esistono risorse materiali e forza lavoro disponibili, i cittadini italiani possono costruire scuole, ospedali, strade, etc., quindi il Ministero dovrebbe creare ancora più moneta per incentivare la creazione di questi nuovi beni. Non ci sarebbe inflazione perché al pari della nuova moneta creata, come controvalore ci sarebbero i nuovi beni (scuole, ospedali, strade, etc.). In questo modo l’equilibrio tra moneta e beni sarebbe sempre mantenuto. Per mantenere i prezzi stabili poi il Ministero dovrebbe aumentare o diminuire la quantità di moneta a seconda che la popolazione e/o il PIL, aumenti o diminuisca.
Tutto ciò sarebbe molto semplice, purtroppo però ai cittadini è stata sottratta la Sovranità Monetaria da parte dei banchieri privati: lo Stato non può, in modo autonomo, emettere banconote secondo il bisogno. La banconota e la moneta elettronica vengono create dalla BCE, mentre allo Stato è consentito coniare solo le monete metalliche in una quantità stabilita sempre dalla BCE(3).

 


Ecco un esempio di banconota di Stato emessa dal Ministero del Tesoro per consentire a noi cittadini gli scambi dei beni da noi prodotti

Come arrivano i soldi nelle nostre tasche? Ruolo del MEF e della BCE


Immaginiamo di trovarci in Italia al punto 0 (zero), anno di fondazione della Repubblica con 0 (zero) soldi e con una produzione di beni (PIL) pari a 1.000 €uro, quindi ipotizziamo che 1.000 €uro sia la dimensione ideale per lo scambio di prodotti e servizi.
Anziché stampare 1.000 €uro cosi come diverse volte è stato fatto nel passato, il Ministero del Tesoro stampa ed emette 1 BOT dal valore di 1000 €uro. I BOT sono negoziabili come banconote e alla scadenza fruttano degli interessi. (2)
Contemporaneamente, la BCE (privata) (4) , che è la banca centrale responsabile della moneta unica europea, fa stampare nelle proprie officine tipografiche, (5) banconote per un valore nominale di € 1.000. La BCE per stampare 10 banconote (non importa se da 5 o 500 €uro) spende solo 3 €uro. (11)
La funzione ufficiale della BCE è quella di iniettare o ritirare moneta all’interno del sistema. Questo viene fatto attraverso le “Operazioni di Mercato Aperto” effettuate in borsa (6).

Il DEBITO PUBBLICO

La BCE dopo aver stampate le 10 banconote da €100 senza alcun controvalore (7), acquista i Titoli di Stato e cede la cartamoneta al Ministero del Tesoro: viene effettuato un semplice scambio di carta contro carta.
Dopo lo scambio, la BCE rappresenta nel proprio bilancio le banconote come passività (8). Questo significa che la Banca Centrale con sole 3 €uro di costi tipografici, presta ai cittadini (indebitandoli) €1.000 senza possederli ma semplicemente creandoli. Come si può prestare ciò che non si possiede? Questo si chiama falso in bilancio ed è reato. (9)
Dopo queste operazioni i cittadini hanno banconote in quantità sufficientemente adeguata, possono cosi scambiarsi i prodotti e i servizi da loro stessi creati però, la moneta che si utilizza è gravata dal debito: con tutto il denaro circolante si dovranno rimborsare i Titoli di Stato che vengono per questo motivo chiamati “Titoli del debito Pubblico” (10).
I Governi, di destra e di sinistra che si susseguono, ripetono incessantemente ai cittadini che bisogna pagare le tasse per il debito contratto. In realtà i cittadini, che sono gli unici creatori di ricchezza, si trovano indebitati per 1.000 €uro ma solo “tecnicamente”, perché nella sostanza non hanno ricevuto alcun bene, ma solo banconote di carta che il ministero avrebbe potuto benissimo stampare a credito tramite l’IPZS. Quanto detto è dimostrato anche dal Ministero del Tesoro che dichiara: “Il debito è costituito da biglietti, monete e depositi, titoli diversi dalle azioni – esclusi gli strumenti finanziari derivati – e prestiti, secondo le definizioni del SEC 95“.(15)
I cittadini in pratica ricevono 1.000 €uro in banconote (per es. 10 pezzi da 100€ che costano circa 0.30 € cad.(11)) se fossero state emesse dal Ministero del Tesoro i cittadini avrebbero un debito di 3 €uro (valore tipografico) con l’IPZS. Oggi con la moneta elettronica il costo del denaro sarebbe pari a 0 (ZERO).

Perché il debito pubblico è insanabile? Perché il pareggio di bilancio è un grande inganno per tutti? – Durante il primo anno i cittadini posseggono € 1.000 in banconote mentre la BCE è proprietaria(13) di 1 Titolo di Stato, un BOT da 1000 €uro con un tasso di interesse – supponiamo del 5%. La situazione contabile durante (e solo) il primo anno è in parità di bilancioIl prelievo fiscale esercitato dallo Stato per il debito pubblico è pari a zero. La massa monetaria per scambiare beni e servizi è ideale.
Alla fine del primo anno scade il BOT e il Ministero del Tesoro, tramite il prelievo fiscale, dovrà pagare gli interessi e rimborsare il titolo. Vengono quindi prelevati ai cittadini 50 €uro per il pagamento degli interessi tramite il fisco, però la nazione intera si ritroverà con una massa monetaria di soli 950 €uro!
Ma se nella nazione circolano solo 950 €uro come può essere rimborsato un Titolo di Stato che ne vale 1.000?


IL DEBITO PUBBLICO È INSANABILE ED IL PAREGGIO DI BILANCIO È IMPOSSIBILE perché se da un lato la Banca Centrale Europea da un titolo di 1000 €uro ottiene un profitto anche di solo 1 €uro, dall’altro i cittadini italiani si ritroveranno con una massa monetaria di 999 €uro e anche rastrellando tutta la moneta in circolazione, mancherà sempre quella somma che è stata utilizzata al pagamento degli utili. Il pareggio di bilancio è un grande inganno per tutti perché via via che il debito pubblico aumenta i Governi per pagare solo gli interessi, dovranno necessariamente:
– aumentare sempre più le tasse;
– ridurre i servizi;
– privatizzare;
– liberalizzare il mercato del lavoro;
– mettere all’asta i beni dello Stato.

Questo sistema di emissione del denaro, oltre ad essere iniquo, non trova riscontro nella logica matematica!

 

Il SIGNORAGGIO (12)

È quel profitto che la banca centrale ricava nell’emettere moneta per acquistare i titoli di Stato. Come nell’esempio fatto, il reddito da Signoraggio è rappresentato dai 50 €uro che incamera la BCE e le Banche Centrali Nazionali, solo per avere stampato 10 banconote da 100 €uro al costo tipografico di 30 centesimi ciascuna!


Una delle banconote della BCE (privata). Essa viene creata al costo di 0,30 euro e addebitata a noi cittadini per un valore di 500 €uro + interessi

Quanto del reddito da SIGNORAGGIO tornerà nelle tasche dei cittadini italiani? – Quando il Ministero paga gli interessi sui titoli acquistati dalla BCE gli utili del titolo vengono cosi ripartiti:(4)
– 20% (10€) trattenuti nel fondo della BCE.
– 80% (40€) viene reciprocamente distribuito ai detentori di quote della BCE in proporzione alle quote versate: Deutsche Bundesbank 19%; Banque de France 14%; Banca d’Italia 12,5%, Banca di Spagna 8,3% e cosi via…
Di questo 80%, alla Banca d’Italia spetta il 12,5% che deve essere distribuito fra tutti i partecipanti sempre in proporzione alle loro quote: il 34% va a Intesa Sanpaolo, il 22% a UniCredit, il 6.4% alle Assicurazioni Generali, il 6% alla Cassa di Risparmio in Bologna, il 5% all’INPS e solo lo 0,7% all’INAIL, il resto suddiviso alle rimanenti banche.
Per fare un esempio ad ogni 1000 €uro emesse dalla BCE per l’acquisto di un titolo al 5%, ai cittadini italiani, nella migliore delle ipotesi*, verrà distribuito un reddito pari a 2.28 €, (2€ INPS; 0.28 INAIL) mentre alle banche private andranno 47,72 €uro – 3 €uro (costo tipografico di 10 banconote da 100 €uro) netto utile € 44.72.
La distribuzione del reddito monetario è stato deciso dalla BCE il 6 dicembre 2001 e le modalità sono pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunità europee L 337/55 del 20.12.2001. (14)

Questo è il motivo per cui tutte le nazioni del mondo hanno un inestinguibile debito pubblico che degenera la propria economia! Ogni nazione deve avere il diritto di stampare da se’ le banconote necessarie per il popolo“E’ assurdo dire che il nostro paese può emettere titoli ma non può emettere moneta. Entrambe sono promesse di pagamento; ma una promessa ingrassa l’usuraio, l’altra invece aiuta la collettività. – Thomas Edison – New York Times, 1921

* ipotizziamo, per eccesso, che tutti e 40 €uro (80% su 50€) vengano distribuiti solo fra i partecipanti di BANKITALIA

 


 

IMPLICAZIONI DEL SISTEMA MONETARIO A DEBITO

Il problema del Signoraggio e del Debito pubblico consiste principalmente nel fatto che l’uno è la concausa dell’altro. I meccanismi si generano e si riproducono vicendevolmente all’infinito per mutua induzione.

Un sistema usurante – Come appena descritto nell’esempio, supponiamo che l’Italia abbia bisogno di soli 1.000 €uro. Per crearli il Ministero emette un BOT e riceve dalla BCE i 1.000 €uro. I cittadini in questo modo possono scambiarsi i beni.
Alla scadenza del primo anno però i cittadini dovranno pagare, tramite tasse, i 50 €uro di interessi ma il Ministero dovrà necessariamente emettere un nuovo titolo per ripagare quello scaduto. Questa è l’unica operazione possibile per non rimanere senza denaro in circolazione e si chiama rinegoziazione dei titoli di Stato.
Alla scadenza del primo anno i cittadini avranno in totale 950 €uro e un debito di 1000 €uro!
Alla scadenza del secondo anno, i cittadini dovranno ripagare di nuovo gli interessi del titolo rinegoziato quindi, ancora tasse per 50 €uro e l’emissione di un nuovo titolo per rinegoziare il vecchio. I cittadini italiani alla scadenza del secondo anno, avranno in totale 900 €uro di liquidità.
Risultato: con questo meccanismo tendente all’infinito, ad ogni scadenza del titolo i cittadini si ritroveranno sempre con meno denaro. Questa è USURA!

Un sistema inflazionistico – Supponiamo che i cittadini italiani all’anno 0 (zero), anno di fondazione della Repubblica, per lo scambio di beni e servizi abbiano bisogno di banconote per un valore di soli € 20.000. Cosa accade?
1) Il Ministero emette 20 BOT da 1.000 €uro con un interesse al 5%.
2) Alla fine del 1° anno scadono i BOT e si dovranno pagare 1000 €uro di interessi alla BCE, pertanto i cittadini avranno solo 19.000 €uro in circolazione. Questo fenomeno si chiama rarefazione monetaria, pertanto il Governo, per ottenere i 1000 €uro mancanti, e raggiungere la quantità di moneta adeguata come stabilito originariamente, dovrà incaricare il Ministero del Tesoro per emettere un nuovo BOT da 1000 €uro.
Risultato: Il sistema è inflazionistico perché all’interno del circuito economico, dopo il primo anno, circoleranno i 20.000 €uro contabilizzati dallo Stato e altri 1000 €uro in possesso ad una istituzione non governativa e autonoma di banchieri privati. Totale 21.000 €uro!
Il BOT inoltre è un titolo negoziabile. Negoziabile significa che può essere utilizzato come vera e propria moneta; per fare un esempio se voi avete in possesso 20 mila €uro in BOT, potenzialmente potreste recarvi in una concessionaria e comprare un automobile cedendo i titoli. Oggi parte dei 1800 miliardi dei Titoli del Debito pubblico sono in mano ad azionisti della BCE: chi ci garantisce che non verranno in qualche maniera utilizzati?

Un sistema devastante per l’ambiente e le attività umane – Come visto questo sistema monetario fondato sull’emissione di titoli è usurante, quindi i governi per far fronte all’usura sono costretti a chiedere sempre più denaro di conseguenza questo causa un inflazione sempre crescente.
Sappiamo che ad una quantità di moneta deve corrispondere una quantità di beni pertanto, al fine di contenere il fenomeno inflazionistico, occorre creare beni in proporzione all’aumento di moneta, in modo che il rapporto moneta/beni sia quanto più stabile possibile.
Nell’esempio matematico utilizzato in questa trattazione l’inflazione sarebbe (quasi) del 5% annuo, pertanto di anno in anno la popolazione e/o i beni devono anch’essi aumentare progressivamente del 5%. Questo è il significato di rapporto Debito pubblico/PIL.
In una società civile, i cittadini produrrebbero solo i beni necessari e la quantità di moneta dovrebbe adattarsi alla quantità dei beni, oggi invece sono i beni che devono seguire l’andamento della moneta. I cittadini per adattarsi al debito devono produrre sempre di più, non per necessità, ma solo per non fare collassare il sistema bancario. Ecco da dove nasce il mito della continua crescita, della produzione in massa di beni spesso inutili e dannosi. Ecco perché nonostante la produttività sia aumentata, in alcuni casi, migliaia di volte il nostro lavoro mediamente non si è ridotto. Ecco da dove nasce quel capitalismo sfrenato che pur di produrre anche il superfluo devasta inesorabilmente l’ambiente avvelenando le nostre vite.

Un sistema degradante – Un sistema economico fondato sulla continua vendita di Titoli di Stato tenderà sempre a favorire i pochi e grandi gruppi finanziari che acquisiranno sempre più ricchezza e potere, generando una società sempre più povera. Una società povera di denaro verrà indotta all’egoismo, alla diffidenza e all’odio, si svilupperà corruzione e criminalità. La società intera tenderà a sopprimere tutte le culture comunitarie, sacrificando una ricchezza che si chiama solidarietà e benessere spirituale compromettendo i ritmi naturali del vivere in armonia con il tutto.
Man mano che il debito pubblico aumenterà, i governi, per pagare solo gli interessi, dovranno necessariamente aumentare sempre più le tasseridurre i servizi, privatizzareliberalizzare il mercato del lavoro, mettere allasta i beni dello stato; insomma con questo meccanismo verrà sottratta sovranità e ricchezza alla maggior parte dei cittadini e i politici litigheranno per contendersi e concedersi privilegi nel trovare soluzioni di ogni tipo, tormentando i cittadini a produrre e risparmiare sempre più sulla spesa pubblica.

Un sistema asservito – Ezra Pound diceva che i politici sono i camerieri dei banchieri. Ebbene, con questo sistema di emissione monetaria “il politico è necessariamente al servizio dei poteri forti, ciò emerge dall’ovvia considerazione che il Governo, per trovare liquidità non può fare altro che emettere Titoli di Stato e sperare che i gruppi finanziari acquistino tali titoli, le regole del gioco non consentono altrimenti” (da: IL PAESE DELL’UTOPIA di Giacinto Auriti).

Le scelte economiche e la logica del ricatto – Ufficialmente il ruolo della banca centrale di una nazione dovrebbe essere quello di iniettare, al momento del bisogno, moneta all’interno del circuito economico.
Immaginiamo che in un preciso momento storico, una nazione si pone degli obiettivi da perseguire e, per la realizzazione di tali obiettivi economici, il governo potrebbe avere bisogno di una maggiore liquidità; per ottenere tale liquidità, come detto prima, il Ministero del Tesoro emette dei titoli all’asta.
Fino al 1980 se i cittadini risparmiatori non avessero acquistato titoli sufficienti da poter recuperare tali somme, sarebbe intervenuta BANKITALIA che, per obbligo, li assorbiva, iniettando cosi la moneta mancante.
Dal 1981 c’è stato però il divorzio tra BANKITALIA e il Tesoro (17) per cui la banca centrale oggi non è più obbligata ad acquistare i titoli non assorbiti.
Ma se in una nazione sorgono nuove necessità economiche e i cittadini non investono in titoli cosa fanno i governi?

Facciamo qualche esempio reale in cui la nazione necessita di maggiore liquidità:

  1. I cittadini crescono demograficamente e/o aumenta la produzione dei beni;
  2. Arrivano dall’estero 1.000.000 di esseri umani e si decide di ospitarli (per es. profughi), pertanto la produzione di beni e di conseguenza i consumi (PIL) aumenteranno, di conseguenza occorrerà più moneta;
  3. Occorre costruire una centrale elettrica.

Dal momento che BANKITALIA o la BCE opera in assoluta autonomia, gli azionisti decidono o meno se acquistare i titoli, solo se riterranno vantaggiosa l’iniziativa economica.
Visto che la mano che riceve sta sempre sotto alla mano che da,  la banca centrale influenza il governo, determina la crescita e le scelte economiche dei cittadini.
Conclusioni: la BCE può decidere se investire nel nucleare o nelle energie alternative, può decidere se accogliere o meno i profughi, può decidere se far fare figli alle famiglie italiane. Non vi pare questo un ricatto?

A. Tirone – cittadino impoverito dal sistema bancario con la complicità dei politici

 


“El concursante”? Solo su Youtube! Narra la storia di una persona che vince un premio miliardario in TV, ma che poi perde tutto perché non conosce l’attuale sistema finanziario e le falle del sistema bancario. E’ un film è stato censurato e mai doppiato in altre lingue perché critica il sistema finanziario e il sistema di creazione del denaro da parte delle banche centrali nazionali. I questa parte il film spiega molto semplicemente il meccanismo del debito pubblico e perché non potrà mai essere estinto: è il debito eterno! 

Fonte: http://felicitaannozero.altervista.org/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=41&Itemid=68


 

riferimenti web/bibbliografici:

1)  http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&dizionario=6&id=2390
2)  http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/servizi_cittadino/presentazione-forum-PA-2007-def.pdf
3) http://www.ecb.int/ecb/legal/pdf/it_ecb_1999_11.pdf
4) partecipanti area euro: http://www.ecb.int/ecb/orga/capital/html/index.it.html
partecipanti banca d’Italia: http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/funzgov/gov/partecipanti/Partecipanti.pdf
5)  http://www.ecb.int/ecb/10ann/pictures/html/photos99.it.html#/ecb/10ann/pictures/shared/img/1999/1999_003.jpg
6)  http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/operazioni-mercato-aperto.htm
dizionario economico De Simone: http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&dizionario=6&id=2255
http://www.bancaditalia.it/banca_mercati/polmon/strumenti
http://www.ecb.int/ecb/educational/facts/monpol/html/mp_007.it.html
http://www.ecb.int/pub/pdf/other/gendoc2008it.pdf
7) La convertibilità in oro è stata sospesa dal 1971 – vedi trattati di Brettton Woods http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&id=170&q=bretton&dizionario=11
8)  https://www.ecb.europa.eu/press/pr/wfs/2010/html/fs100119.it.html
9)  http://www.youtube.com/watch?v=cHBblTfdi0I
10) http://www.dt.tesoro.it/it/debito_pubblico/_link_rapidi/debito_pubblico.html
11) http://www.snb.ch/i/welt/questions/1.html#6
12) http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio
13) Non a caso ho fatto la distinzione tra il possedere e l’essere proprietari. Infatti il cittadino crede di essere proprietario dei soldi invece è solo debitore mentre la BCE diventa proprietaria dei titoli.
14) http://www.bancaditalia.it/bancomonete/signoraggio/signoraggio_bce_2001_16.pdf
15) http://www.dt.tesoro.it/export/sites/sitodt/modules/documenti_it/debito_pubblico/risorse_correlate/Rapporto_Debito_PIL_al_31-12-10_xnotifica_marzo_2011x.pdf
16) http://www.dt.tesoro.it/it/aste_immobili/
17) http://www.simone.it/newdiz/newdiz.php?action=view&id=998&dizionario=6

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