Lisbona spera di realizzare almeno 35,5 milioni di euro. L’opposizione protesta: varrebbero tra gli 80-150 milioni, e sono patrimonio nazionale, che appartiene a tutti i portoghesi

Lisbona, 14 gennaio 2014  – La situazione economica ha spinto il governo portoghese a mettere all’asta una collezione di 85 opere dell’artista catalano Joan Mirò per fare cassa. Dalla vendita, affidata a Christie’s, Lisbona spera di realizzare almeno 35,5 milioni di euro (la base d’asta).

Ma nel paese scoppiano le polemiche e la protesta dei partiti all’opposizione e delle personalità della cultura che hanno sottoscritto un appello in Internet, con 3.500 firme, lamentando una svendita.

Le opere varrebbero infatti – sottolineano – tra gli 80-150 milioni, molto più della base d’asta. E rappresenta “una seconda spoliazione del patrimonio nazionale, che appartiene a tutti i portoghesi, chiamati di recente – proseguono – a pagare il conto di Bnp (Banco Portugues de Negocios)”.

La collezione di Mirò che il governo conservatore di Pedro Passos Coelho ha deciso di mettere all’incanto, è appartenuta al Banco Portugues de Negocios, finito in bancarotta per la crisi, nazionalizzato nel 2008 e poi venduto al Banco Bic Portugues. In eredità i portoghesi hanno ricevuto un buco finanziario di 1,8 miliardi di euro, mentre lo Stato aveva mantenuto le opere.

Fonte: http://qn.quotidiano.net/curiosita/2014/01/14/1009941-portogallo-asta-opere-miro.shtml

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