(Alessio Samele) Lo scorso luglio il Senato ha dato il definitivo via libera alla nuova legge di bilancio. Le nuove regole sono in linea con l’introduzione del principio del pareggio di bilancio all’art 81 della Costituzione e modificano le tempistiche per la presentazione dei principali documenti per la programmazione economica, superando la vecchia legge di stabilità che sarà sostituita da un unico provvedimento insieme alla legge di bilancio. Tra le novità del provvedimento anche l’eliminazione delle clausole di salvaguardia con l’introduzione di una disciplina apposita in caso di andamento degli oneri non in linea con le previsioni. Cambiano i tempi di presentazione dei documenti finanziari: viene posticipata al 27 settembre la data di presentazione della nota di aggiornamento del Def e viene, così, introdotto il termine del 20 ottobre per la presentazione alle Camere del disegno di legge di bilancio.

Il periodo che coincide con l’approvazione della legge rappresenta un momento importante per il lavoro del lobbista. Monitorare l’iter, individuare i decisori pubblici d’interesse con i quali interagire e conoscere le procedure che portano all’approvazione della legge entro il 31 dicembre, costituiscono dei tasselli importanti per cercare di modificare l’ambito di azione di proprio interesse. Anche per questo Running Academy, in collaborazione con Reti-QuickTop, ha pensato di organizzare un corso di tre giorni (dal 6 all’8 ottobre 2016), rivolto a comunicatori, giornalisti, manager che si occupano di relazioni esterne e istituzionali, consulenti e liberi professionisti che operano nell’ambito dei rapporti con i decisori pubblici dedicato ad approfondire le novità della nuova legge di bilancio. AdAntonio Iannamorelli, direttore operativo di Reti-QuickTop, abbiamo rivolto alcune domande sulle nuove procedure e sul regolamento dei lobbisti a Montecitorio.

Come cambierà il lavoro del lobbista in base alle nuove procedure di approvazione della legge di Bilancio? (Maggior tecnicismo dell’interazione con i decisori politici, maggiore richiesta di competenze nel drafting degli emendamenti, rapporti con gli organi tecnici del MEF e delle Camere)

Certamente dovremo essere ancora più precisi nella presentazione delle istanze ai decisori, in particolare in relazione al risvolto economico e finanziario delle proposte che facciamo, che dovrà essere sempre evidenziato senza approssimazioni. Detto questo, c’è un grande lato positivo: è finito l’assalto alla diligenza con intere leggi ordinamentali che finiscono nella legge di bilancio in una notte, come è successo in passato.

Il nuovo regolamento sui lobbisti a Montecitorio – rimasto inattuato – potrebbe facilitare il lavoro di lobbisti e deputati?

Certo che potrebbe, anzi, se fosse davvero attuato sanerebbe un vulnus di democrazia. Perché la Camera, prendendo a pretesto la trasparenza, è completamente chiusa a riccio, a differenza del Senato. Con il risultato che ci sono lobbisti di serie A e lobbisti di serie B. Quelli di serie A, che non è dato sapere chi sono, entrano e fanno più o meno ciò che vogliono. Gli altri attendono fuori. E se fai richiesta, oggi, il diniego non viene neanche motivato e l’accesso agli atti è negato “per ragioni di sicurezza”. È una condizione di privilegio per pochi e di disagio per molti, che spero finisca presto con l’attuazione del provvedimento. Ho però i miei dubbi che chi oggi ha il diritto di dire “tu, si; tu, no” cederà facilmente la posizione di mazziere.

L’impossibilità di far scattare le clausole di salvaguardia e la necessità di trovare nuove soluzioni per la copertura delle misure previste dal ddl rende la competenza del lobbista necessaria per le aziende interessate al provvedimento?

Certamente è una sfida di qualità soprattutto per noi. Per questo organizziamo il seminario “La nuova legge di bilancio. Come, quando e perchè rappresentare gli interessi.” che è scelto, per il terzo anno di fila, da molti colleghi, anche da molti concorrenti, che accogliamo volentieri. È tanto sentita come esigenza che vedo che nascono occasioni analoghe, sulla scia di quanto abbiamo fatto noi negli ultimi tre anni. Certo, la formazione non basta, la preparazione non basta. Spero e auspico che gli uffici legislativi e i tecnici abbiano la volontà di collaborare con i portatori di interesse. Con il dialogo, sono certo, riusciremo a fare meglio proposte positive per lo sviluppo e per il sistema Italia nel suo complesso. Il lobbista è un alleato del cambiamento, quando questo è sinonimo di miglioramento.

Al team di Reti (Antonio Iannamorelli, Direttore Operativo, e Caterina Nigo, Manager Public Affairs) si affiancheranno l’economista Luigi Marattin che introdurrà il corso il 6 ottobre,Simona Genovese, Responsabile Affari Giuridici Presidenza del Gruppo del Partito Democratico al Senato e Renato Loiero, Consigliere parlamentare e Direttore del Servizio del bilancio del Senato, Presidente COGIS. Il corso si svolgerà in formula weekend presso la sede di Running, a Roma. Per maggiori informazioni e per un colloquio conoscitivo, si può scrivere a segreteria@retionline.it.

La brochure del corso “La nuova legge di Bilancio”

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