Il presidente della Commissione europea Juncker era stato molto chiaro: serve un registro che tenga traccia di tutti gli incontri tra i commissari europei, il loro staff e i lobbisti, che a Bruxelles sono una forza enorme, seconda come dimensioni solo a quella che gravita intorno a Washington.

Ecco allora che spulciando i registri salta fuori che il commissario più corteggiato dai lobbisti è lo spagnolo Miguel Arias Cañete, commissario all’Energia e al Clima, con  487 incontri. Segue il commissario a Lavoro e Sviluppo, Jyrki Katainen, con 398 incontri. Terzo, con 398 meeting, il tedesco Gunther Oettinger.

Ma attenzione, incontrare un lobbista non vuole necessariamente dire incontrare rappresentanti dell’industria, anzi. Anche associazioni come Greenpeace hanno i loro lobbisti, come anche i sindacati, le associazioni dei consumatori o le Ong. Il fatto è però che il commissario Oettinger, al contrario degli altri, non ha quasi mai incontrato questi lobbisti, ma nell’89 per cento dei casi rappresentanti dell’industria.

Tra le compagnie che hanno ‘fatto visita’ al commissario più di sovente troviamoEuronews, Deutsche Telekom, Orange, Vodafone Belgium, Telecom Italia, Microsoft eTelefonica.

Il commissario al Digitale sta attualmente lavorando nel trilogo con Parlamento Ue e Consilgio su una proposta per il Mercato Unico del Digitale che comprende, tra le altre cose, anche l’abolizione del roaming e il principio della net neutrality.

Fonte: Affari Italiani

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