ROMA – La manifestazione anti-austerità contro le politiche del governo Renzi del 28 maggio è stata praticamente snobbata dai principali media italiani. PressTV ha filmato chi è sceso in piazza con slogan contro il governo accusando Renzi di scatenare una guerra contro i poveri. La polizia ha puntualmente picchiato ed arrestato alcuni manifestanti, oltre a bloccare con mezzi blindati il portone d’entrata del Ministero degli Affari Sporchi Interni. Alcuni attivisti hanno lanciato uova contro gli sbirri e le vetrate di alcune banche. I manifestanti hanno anche sfilato davanti all’ambasciata tedesca denunciando le politiche di austerity dell’Unione Europea.

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MADRID – Nel frattempo, migliaia di anti-austerità spagnoli provenienti da vari gruppi politici e sindacati hanno partecipato ad una “marcia della dignità” per protestare contro le politiche neoliberiste dell’Unione Europea. I manifestanti hanno espresso la loro rabbia per una serie di questioni, tra cui le politiche economiche del governo spagnolo, chiedendo la fine delle misure di austerità che hanno causato tagli a sanità ed istruzione e si sono schierati in particolare contro il TTIP che porrà maggiori rischi per il clima, l’ambiente e la sicurezza dei consumatori ed infine a favore di norme più umane verso i rifugiati richiedenti asilo.
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PARIGI – Governo e media stanno sfacciatamente mentendo su quanto accade in Francia. A sentir loro «il Paese è bloccato da una minoranza di lavoratori, di precari e di studenti che prende in ostaggio la popolazione con scioperi e mobilitazioni, con azioni organizzate e violente». Il paese è bloccato, 8 raffinerie su 8 autodifese da lavoratori e studenti, blocchi dei trasportatori e dei porti, sciopero illimitato per le ferrovie e nei trasporti pubblici, porti e centrali nucleari ferme. Mentre il governo dichiara guerra ai sindacati e i media censurano il conflitto, le lotte per il ritiro della legge sul lavoro vanno avanti. Il governo, con i suoi ministri e prefetti, grazie all’indecente propaganda innescata da redazioni Tv e dai principali giornali, sta continuando a criminalizzare i manifestanti, teatralizzando la risposta poliziesca. In un paese che insegue la deriva autoritaria, governato con la legge antiterrorismo più rigorosa d’Europa usata contro i movimenti e inoffensivi cittadini, non solo la famigerata Legge El-Khomri passa con la forza dell’articolo 49-3, non solo le forze dell’ordine francesi massacrano e arrestano liceali, sindacalisti, lavoratori e chiunque osi scendere in piazza per manifestare, ma si stabiliscono liste di “sospetti”. Prima è toccato agli “islamici” frequentatori di moschee, poi ai “casseurs”, adesso è arrivato il tempo dei “bloqueurs” che “sabotano l’economia nazionale”. Un primo ministro, il caudillo Valls che decide chi deve finire in carcere, essere messo in libertà provvisoria o assegnato a residenza ‘territoriale’ senza aver commesso alcun reato o senza altra prova se non quella di aver partecipato ad un corteo, una mobilitazione, un blocco, uno sciopero. Come agli studenti e ai precari che scendono in piazza si intima di tacere e non uscire di casa a rischio di essere incriminati per “tentato omicidio” di poliziotto, i lavoratori vengono minacciati di requisizione ‘manu militari’. In Francia oggi viene negato il diritto di sciopero…
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KIEV – Davvero è fantastico guardare quanta merda sia disposta a mangiare un popolo, dopo una “vittoriosa rivoluzione”. Un giorno qualcuno dovrà studiare l’effetto dei media sul popolo, ovvero quanto la propaganda sia influente sulla capacità di sopportazione dello stesso. Crisi infinita, svalutazione e stipendi medi che calano in termini assoluti ogni mese. Il FMI prendete continue “riforme” ovvero aumento delle tasse, riduzione degli stipendi e pensioni e continuano le privatizzazioni, eppure nessuno dice niente, annientato dalla Psicopolizia e dalla propaganda che dà la colpa di tutto ai russi. Le industrie del paese, grazie al fatto che all’estero i prezzi sono più alti verranno del tutto annientate. C’è un evidente piano di deindustrializzazione, alla lunga cosa dovranno fare i milioni di ucraini disoccupati per campare? Intanto la gente viene arrestata e condannata a cinque anni di galera in su per aver postato su social network frasi irriguardose nei confronti del governo, o comunque favorevoli al governo russo, “il paese aggressore”. Se non si viene arrestati ci si ritrova sequestrati i sistemi informatici e con il divieto di usare internet per quattro anni. In Ucraina sono in deficit di democrazia…

“C’è un piano di scardinamento della nostra società e nessuno se ne sta accorgendo. E se tu lo denunci, passi come un complottista, mentre loro continuano ad andare avanti”[Enrica Perrucchietti]

Riferimenti:
Fonte: Freeonda Revolution
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