Schermata 2015-07-08 alle 08.42.22

Cominciamo col dire che nonostante il -30% dai massimi, la Borsa Cinese in termini di moltiplicatori è ancora iper valutata.

Una “normale” sopravvalutazione stile Wall Street starebbe intorno ai 3000 punti di indice, qui nonostante il crollo parliamo ancora di un Casinò.

Quindi anche ci fossero ulteriori 15 punti percentuali di discesa non ci sarebbe nulla da dire e neppure 30 punti non sarebbe nulla di anormale, solo un ritorno al punti di partenza di questa follia, ovvero 2500 punti di indice. (il grafico incorpora tutta la bolla sull’azionario Cinese 2014/15)

I danni però sono stati ingenti, specie di immagine per il Partito del Popolo Cinese che ha permesso la creazione di questa bolla facendo entrare gente non preparata sul mercato azionario, peraltro incoraggiandola, per poi farla rovinare.

Di fatto questo giro di giostra ha realizzato un enorme spostamento di ricchezza fra:

  • Trader competenti e trader improvvisati
  • Ceto medio alto e ceto basso

Ovviamente il tutto a favore della prima categoria.

Poi esiste un secondo problema a mio parere più grave.

Ancora una volta le autorità di controllo cinesi si sono dimostrate una farsa ( o semplicemente corrotte), è stato permesso ad aziende senza un businness di accedere al mercato e fornire false comunicazioni agli azionisti in maniera seriale.

E’ almeno un decennio che esiste questo problema e non è ancora stato affrontato in Cina. Dubito che con queste premesse il mercato azionario cinese e la Cina stessa possano anche solo immaginare di ambire ad un primato in campo finanziario.

Fonte: http://www.rischiocalcolato.it/2015/07/cina-borsa-panico-a-shanghai-cina-nel-ridicolo.html?utm_source=pulsenews&utm_medium=referral&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FHAzvd+%28Rischio+Calcolato%29

 

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