di Giuseppe Coppedè

Prima è stato il decreto “Salva Italia” di Mario Monti. Ricordate ? Intendo se ricordate il pomposo titolo con il quale fu presentato; ricordarne le benefiche ricadute sugli italiani ovviamente è impresa ardua. Adesso abbiamo il decreto “ del fare” di Letta. Prosecuzione dell’opera montiana. Quattro bischerate uscite dal vuoto cibernetico dei loro cervelletti di sciocchi esecutori. Qualche provvedimento spot su mediazione e motonautica. Sai che provvedimenti risolutivi.!! La stampa di regime scodinzola, fingendo di dimenticare la realtà che i dati economici evidenziano come cosa ben diversa da quella prospettata. Intanto Letta porta avanti la sua azione che significa soltanto accentuare l’impoverimento della società italiana cercando nel contempo di occultare questi obbiettivi con una dialettica che ci ricorda il più peloso cattocomunismo mai visto. L’IVA aumenterà , l’IMU sulla prima casa verrà di nuovo scongelata ma siccome il tutto non basterà si dovrà iniziare pure a tagliare tutta una serie di servizi. Intanto di ritorno dal G 8 il premier ci racconta che Obama crede in noi. E sai che ce ne frega. Ci vengono a raccontare che di soldi non ce ne sono. Però, ad oggi la nostra partecipazione al Fondo Salvastati (????) ci è costata ben 45 miliardi di euri. Con quei miliardi non solo non sarebbe stato necessario aumentare l’aliquota IVA, ma potevamo ridurla di svariati punti. Ma poi scusate quali sono gli Stati che sono stati salvati? NESSUNO. Si sono messi soltanto fior di soldi nelle pance delle banche tedesche, francesi ed olandesi che detenevano titoli di debiti statali. Eppure l’eurocretinismo è un mantra dal quale non si può sfuggire. Evidentemente ci hanno presi tutti quanti per bimbi scemi.      Imu ed Iva sono soltanto specchietti per le allodole, un falso terreno di scontro tra destra e sinistra, una inqualificabile messinscena per non affrontare il nodo della crisi e la subordinazione agli interessi della finanza internazionale. Ma ci dicono che Obama crede in noi ed allora occorre continuare così, sulla strada del tracollo. Ce lo chiede la Commissione Europea, la BCE, il FMI insomma il politburo senza volto senza voti senza consenso, che nessuno ha scelto ma che tutti dobbiamo subire. E gli utili idioti di destra e sinistra credono di coinvolgerci ancora una volta in una guerra di retroguardia, in modo tale da non essere nella condizione di porci l’unica domanda seria che verte sulla questione principe. Che altro non è che la questione della nostra permanenza nell’unione europea, nell’eurozona. Aprire una riflessione ed un dibattito sull’euro e sulle modalità con cui stiamo in Europa è l’unico problema strutturale che ci può cambiare il futuro. Il problema è il modello stesso e le sue folli teorie economiche. Ed  arrivati al punto in cui siamo non dovrebbe sussistere nessuna reticenza nel metterlo in discussione; basta il buon senso di verificarne gli effetti. Ma chiaramente è argomento tabù ed allora andiamo avanti con le bischerate. Otmar Issing, uno dei padri dell’Euro e membro della BCE, ha dichiarato:“Quello che è successo con l’introduzione dell’Euro ha davvero ottenuto ciò che invocava Hayek”. Ed Hayek, sulla funzione pubblica della spesa statale, pensò che distruggendo ogni accesso dello Stato alla moneta si sarebbe finalmente abolita ogni forma di spesa pubblica. Propose l’abolizione completa del monopolio statale sull’emissione della moneta, per permettere solo alle banche private di creare denaro in libera competizione fra loro. Di fatto, si sarebbe trattato dell’abolizione del Tesoro nazionale e del bilancio dello Stato. L’abolizione dello Stato in sé. Ed infatti oggi abbiamo Stati privati della sovranità legislativa e monetaria. Scatole vuote che non servono più per la creazione del benessere dei cittadini. Sono solo sciocchi esecutori delle direttive europee, delle politiche globalizzanti neoliberiste tanto in voga. Al più possono mettere la loro bandierina sui fronti di guerra che l’Occidente scatena in tutti i continenti. E queste sono cose accettate e condivise da destra e da sinistra. Lo scenario mi sembra alquanto definito e senza nessuna speranza per il domani. Intanto il lavoro è qualcosa di sempre più raro e dunque quel poco che c’è va preso a condizioni sempre più insoddisfacenti. Ce la disegnano come un naturale adattamento alla competizione globale, quando in realtà siamo al ricatto vero e proprio, anticamera  di una svendita della dignità umana e corruzione morale per potersi accaparrare il minimo che garantisca il sostentamento. Nel contempo, forse distratti dalle polemiche su IVA ed IMU, ai più sarà sfuggita la notizia che i delinquenti di Bruxelles stanno ratificando il concetto che Stati e cittadini si debbono svenare per il bene delle banche. E così quella che era “l’anomalia” Cipro verrà invece estesa a tutto il continente. Si tratta semplicemente di un programma di prelievo forzoso . I correntisti diverranno soci di minoranza chiamati alla socializzazione delle perdite degli istituti bancari.http://blogs.r.ftdata.co.uk/brusselsblog/files/2013/06/ESM-direct-recaps-main-features-draft.pdf
Ci prendono tutti per bimbi scemi, ma forse se non diamo segni di resistenza attiva , un po’ scemi lo siamo davvero.
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