Terrorismo Archive

L’Arabia Saudita alimenta il terrorismo nel Sahel

Attraverso finanziamenti Riyadh destabilizza la Mauritania e alimenta il terrorismo nel Sahel. Una rete di organizzazioni per mettere le mani sul Paese. Da anni un flusso di denaro proveniente dai Paesi del Golfo Persico, attraverso canali sotterranei, finanzia ong, associazioni e comunità della Mauritania,

Al-Qa’ida e l’ISIS

Il  blog di Pieter Van Ostaeyen è una fonte inestimabile di riflessioni e informazioni distaccate sui movimenti islamisti. Ci potete trovare ad esempio l’ultimo numero di Dâbiq, la rivista virtuale dell’ISIS (da non confondere con l’ISIS di Magdi Allam). Un numero dedicato a un

Le forze USA hanno protetto la ritirata dei jihadisti da Manbij

“Un convoglio  di circa duemila veicoli  è riuscito ad evacuare Manbij  e raggiungere Jarabulus, erano combattenti di Daesh con le loro famiglie e civili usati come scudi umani”:  così attesta un abitante di Manbij, Adnan al-Hussein, raggiunto al telefonod al New York Times.  Lo

La Cina sceglie il Fronte della Resistenza

Anche la Cina si schiera con Damasco. Aerei russi decollati dall’Iran martellano i terroristi in Siria. Lavrov offre la sua soluzione a Kerry. L’ammiraglio Guan Youfeu, direttore della cooperazione internazionale del massimo organismo militare della Cina (la Commissione Centrale Militare), nel corso di una

Alla Nato il terrorismo in Afghanistan serve

Il terrorismo in Afghanistan serve alla Nato per minacciare la Russia. Il pericolo del contagio fondamentalista nell’Asia Centrale. A fine luglio, a Kot (Afghanistan), un drone Usa ha ucciso Hafiz Saeed Khan, il leader dell’Isis nel Khorasan (Afghanistan e Pakistan); a maggio un altro

Perché DAESH vuole Killary presidente. Proprio come tutti i Katz

Come si diceva,  Daesh minaccia Putin il giorno dopo che Hillary ha accusato Putin, coi suoi hackers, di aver diffuso  le mail più discutibili su di lei e il suo partito democratico.  “Daesh per Hillary!”, era il nostro titolo.  Meno paradossale di quel che

“Unità nazionale” fondata sulla paura

Finora l’Italia non ha subito gli effetti stragisti degli attentati islamosunniti sul suo territorio. A differenza di Francia e Belgio, ha potuto osservare la situazione con relativo distacco, senza dover fare la conta dei morti e dei feriti. Centinaia di vittime per ora evitate,

Cosa c’è dietro gli attentati terroristici?

Sul sito dell’UPR francese, troviamo un articolo attuale ma controcorrente riguardo il terrorismo. Invece che farci prendere dalla rabbia e dalla narrativa mainstream della “guerra di religione”, dovremmo interrogarci su chi trae vantaggio da questi attentati, e cosa la storia passata può insegnarci a

Ormai non fingono nemmeno più. Di essere civili

E’ stato il  New York Times a scriverlo sabato scorso: la Cia   ha fornito alle milizie di Al Qaida  quantità praticamente  illimitate di armamenti.  Cita un comandante ribelle entusiasta: “Chiediamo munizioni e missili e otteniamo più di quanto chiediamo”.   Missili anticarro, missili Stinger a

Pentagono mentì su lotta all’Isis

Che la guerra degli Stati Uniti all’Isis fosse una barzelletta, lo si era capito da tempo. Ora,però, secondo una commissione di inchiesta del Congresso si scopre che i vertici del Centcom, responsabili militari del Medio Oriente e dell’area Afghanistan/Pakistan, avrebbero manipolato – dal 2014 al 2015 –

PURE L’ITALIA FINANZIA L’ISIS CON I SOLDI DI UNA ONLUS CHE ERANO DESTINATI AI BAMBINI

Sulle Onlus è scattata la stretta in gran parte dei Paesi occidentali, ma non in Italia. E’ più facile per gli amici dei terroristi fare arrivare aiuti e fondi proprio dall’Italia. L’Isis è stata finanziata anche dall’Italia, e nel modo più insospettabile: attraverso le

Se la guerra all’Isis è una barzelletta

D’accordo che siamo d’estate ma le barzellette sull’Isis non fanno più ridere. L’ultima èquesta: c’è un servizio segreto dell’Isis che gira per l’Europa arruolando tutti i mattocchi che trova per trasformarli in lupi solitari. Quello di Nizza, che entrava e usciva dagli ospedali psichiatrici.

Attentato in Pakistan: l’ennesima strage di Stato

Attentato all’ospedale di Quetta in Pakistan. Fra le vittime numerosi giornalisti ed avvocati. Dietro la strage, la peggiore del 2016, l’ombra dei Servizi pakistani. di Salvo Ardizzone In un ospedale di Quetta, in Pakistan, un attentato suicida ha fatto la peggiore strage del 2016;

Il “terrorismo islamico” cambia volto

Se i padrini mondiali del terrorismo avevano fatto un esperimento – come molti hanno suggerito – “per vedere che cosa succede ad ammazzare un prete in chiesa”, hanno avuto la loro risposta, e non è stata per loro positiva: il trucco non ha funzionato,

Libia, la nuova (finta) guerra al terrore

A pochi mesi dalla sua definitiva uscita di scena, il presidente americano Obama ha aggiunto questa settimana una nuova voce al suo già lungo elenco di guerre scatenate, ereditate o intensificate a partire dal 2009. I bombardamenti iniziati lunedì sulla città di Sirte, in

Quando la polizia fabbrica terroristi. Il caso canadese

Il primo luglio del 2013, tre bombe fatte con pentole a pressione furono trovate piazzate davanti alla sede legislativa di Victoria, capitale della Colombia  Britannica,  Canada. Era il giorno del Canada Day, quando migliaia di persone si sarebbero radunate lì. L’attentato  terroristico fu sventato

La politica Usa produce terrorismo. I numeri lo dimostrano

Dal 2011 ad oggi, da quando la premiata ditta Obama/Hillary Clinton ha iniziato la propria guerra al terrorismo globale, il terrorismo globale è esploso in tutto il mondo. I numeri parlano chiaro. La politica dell’Occidente, dalla Primavera Araba in poi, ha generato più terrorismo,

Siria, Londra addestra un nuovo gruppo di “ribelli moderati”

Saranno 85 i soldati britannici impegnati nella supervisione di una nuova frangia di miliziani destinati a combattere in Siria contro le forze dello Stato Islamico. Le basi per l’addestramento operativo, secondo quanto riportato il 3 agosto dal Telegraph, saranno in Giordania, Arabia Saudita, Qatar

IL RICATTO DEL BUSINESS DELL’ANTITERRORISMO

La mancata percezione di un problema è parte integrante del problema, anzi, spesso ne costituisce l’aspetto principale. Lo si è potuto notare quando, in reazione al “golpe camuffato da contro-golpe” di Erdogan, molti commentatori europei hanno respinto con indignazione l’ipotesi di ammettere la Turchia

Terrorismo, qualcosa non torna…

Stragi su stragi. Senza tregua. Quasi una al giorno, ormai. Chissà perché, poi, questi orrendi attentati si abbattono sempre nei luoghi pubblici facendo strage di povera gente, di persone comuni, lavoratori e disoccupati, ragazzi e studenti. Mai una volta – avete notato? – che

Attentati Parigi: le (orribili) verità che ci vengono nascoste

In questi giorni giornali, Tv e radio ci hanno inondato di notizie.Uno tsunami d’informazioni sui luoghi dell’attentato, sulle armi usate dai terroristi, sulle dichiarazioni dei politici e sulle povere esistenze spente quella notte. Un’immensa onda di immagini e parole che ha commosso ma anche

Nizza, “Trovati fucili giocattolo” Giallo sulle armi nel tir

All’interno del veicolo usato come ariete per l’attentato a Nizza sono state trovate armi giocattolo e documenti di un franco-tunisino Gabriele Bertocchi – Ven, 15/07/2016 Nizza è paralizzata dopo il tremendo attacco terroristico durante la festa nazionale. L’intellicence francese lavora per dare un volto

“Gli Stati Uniti ci finanziano”. La rivelazione di un guerrigliero dell’Isis

Un comandante pakistano del Califfato, Yousaf al Salafi, racconta di ricevere soldi dall’America per reclutare giovani terroristi. Il Califfato è finanziato dagli Usa. A dirlo è Yousaf al Salafi, comandante pakistano dell’Isis. La rivelazione, portata alla luce dal The Express Tribune, è arrivata nel

Il “combattente per la libertà” della NATO dietro l’attentato ad Istanbul

I primi dettagli cominciano ad emergere sull’attentato dello Stato islamico all’aeroporto Atatürk d’Istanbul che provocato almeno 44 morti e più di 230 feriti. Un alto funzionario del governo turco annunciava che tre attentatori suicidi erano cittadini di Russia, Uzbekistan e Kirghizistan. [1] Il giornale

NYT: Dopo ogni attacco terroristico bisogna guardare all’Arabia Saudita

L’Arabia Saudita è il terreno di coltura del terrorismo in paesi pacifici del mondo, si legge in un articolo pubblicato, ieri, dal quotidiano nordamericano New York Times. Qual è paese islamico così filo-americano che ha una statua di Bill Clinton (nella capitale)? Che paese

11/9, Usa declassificano il File 17

Il governo degli Stati Uniti ha declassificato il “File 17”, rapporto poco conosciuto che potrebbe dimostrare una connessione saudita con i dirottatori degli attacchi dell’11 settembre. Il documento offre degli indizi su quello che potrebbe essere il contenuto delle 28 pagine ancora classificate. Il File

Chomsky: Erdogan ha aiutato l’ISIS ed ora ha la colpa per gli attentati di Istanbul

Il politologo statunitense Noam Chomsky ha dichiarato che il presidente della Turchia, Recep Tayyip Erdogan, ha aiutato il gruppo terrorista ISIS e lo ha accusato degli attentati di martedì scorso a Istanbul. “La Turchia ha accusato l’Isis [per l’attacco a Istanbul] che Erdogan aiuta

Orlando, ombre sull’FBI

Dopo la strage nella discoteca di Orlando di dieci giorni fa, il dibattito tra i politici e sui media negli Stati Uniti sta ruotando attorno alle circostanze della radicalizzazione del responsabile delle 49 vittime, il cittadino americano di origine afgana, Omar Mateen. Se il

“Tutti dovrebbero sapere che Obama e Hillary Clinton hanno creato le condizioni per l’ascesa dello Stato Islamico”

Mentre gli americani si trovano ad affrontare ancora una volta la minaccia del terrorismo ispirato dallo Stato islamico, ora “spetta a Donald Trump  e ai repubblicani garantire che tutti sappiano come Hillary Clinton ha causato questo disastro”, scrive in un articolo per Breitbart il

11 Settembre, ha senso parlarne ancora?

Non è solo per la persistenza del “terrorismo islamico” che l’argomento 11 settembre rimane oggi di grande attualità. Si avvicina il quindicesimo anniversario degli attacchi dell’undici settembre, ed il prevedibile picco d’interesse scatenerà la più banale e genuina delle domande: ha ancora senso continuare

Iraq, l’esercito riconquista Fallujah

L’esercito iracheno, sostenuto dalle milizie sciite di Al-Hashad Al-Shabi, nella giornata di ieri è entrato nel centro di Fallujah, la città irachena più a lungo assediata dai terroristi dell’Isil, a quasi quattro settimane dall’inizio dell’offensiva militare per riprendere la città chiave. Le truppe governative hanno

Cui prodest

Questo è un articolo di fantascienza. Ciò che segue è pura speculazione e quindi non è vero. Nessun tribunale lo ha certificato vero. Nessuno scienziato ne ha dimostrata l’autenticità. Nessun giornalista lo ha scritto. Nessun telegiornale lo ha detto. Quindi non è vero. Non

Massacro a Orlando: proibito essere innocenti

Le anime buone del mondo si sono un’altra volta stracciate le vesti, come è già successo troppe volte: New York, Madrid, Londra, Parigi e di nuovo Parigi, Bruxelles, San Bernardino e ora Orlando. Bisognerebbe chiedersi: quale sarà la prossima città innocente dove un massacro farà

Orlando. Strana la ditta per cui lavorava Mateen

La G4S è una multinazionale britannica, una grande agenzia  paramilitare  (anzi, la dicono più grossa delle stesse forze armate britanniche)  che offre servizi di sicurezza e sorveglianza;  quindi si ritiene che  selezioni con cura il suo personale. Come può  garantire “scurezza” se prima non

Perché Rita Katz ci ha messo la firma?

I selfie  dello  stragista di Orlando sono stati  diffusi ai media con stampato il logo del SITE  (Search for International Terrorist Entities) della nota (ai nostri lettori) Rita Katz. Come mai la signora (grande produttrice di video di Osama bin Laden, nota provocatrice e