Mentre il sindaco Raggi è ad una mostra di sculture buddiste giapponesi e vagamente commenta – nonostante sia ancora l’azionista di riferimento con oltre il 51% delle quote – “non conosco questa notizia”, i francesi di Suez si prendono un pezzo di Acea, la multiservizi ex municipalizzata del comune di Roma.

Il passaggio del testimone nella compagine societaria sarà fra i francesi ed il gruppo Caltagirone, che attualmente detiene il 15.8% delle quote. Suez, che già è in Acea con il 12.5%, si appresta così secondo indiscrezioni a salire al 23.3%, acquistando parte delle azioni dell’imprenditore romano, a cui in cambio andrà il 3.5% della società transalpina. Uno scambio azionario a tutti gli effetti, con il risultato però che, dopo la maggioranza sempre in mano al comune, Suez diventerà il primo socio privato di Acea, subentrando (e superando) Caltagirone stesso.

L’operazione non arriva come un fulmine a ciel sereno, dato che i francesi hanno interesse ad espandere le sue attività in Italia: “Roma ha grandi problemi con il trattamento dei rifiuti e un gruppo come il nostro può esser d’aiuto”, ha ad esempio dichiarato alla reuters Jean-Louis Chaussade, amministratore delegato di Suez. Dichiarazione sibillina e che prelude ad un maggiore impegno nella capitale, dato che l’azienda che a Roma non gestisce il servizio della nettezza urbana, affidato invece ad Ama sulla quale da tempo si rincorrono voci relative a esternalizzazione di alcune attività o, addirittura, privatizzazione tout court. Un business sul quale, grazie all’abbandono di Caltagirone, i francesi sono pronti a mettere le mani.

 Filippo Burla
28 LUGLIO 2016

FONTE: Il primato nazionale

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