di Italo Romano
Oltre la Coltre

E’ finita in tragedia la “favola” di Osama Bin Laden. Il leader di Al Qaeda, made in Cia, è stato ucciso stamani in Pakistan da un commando statunitense. Dopo dieci anni di esilio il “terrorista” islamico, l’uomo più ricercato al mondo, ha deciso di abbandonare i sicuri e impervi paesaggi dell’Afghanistan per rifugiarsi in questa casetta mal ridotta, sotto la vista del mondo intero.

Non una mossa intelligence…
Le Tv pakistane hanno mostrato quello che dovrebbe essere il corpo dello spauracchio del terrore. Su cui, secondo il sito Peace Reporter, si possono sollevare parecchi dubbi.

Lo penso anch’io, dovrei imporre uno sforzo estremo al mio cervello per credere a questa versione ufficiale, falsa quanto scontata. Quello che si vede nella foto è un cadavere mal riuscito, ritocatto con photoshop, non degno neanche del peggior splatter americano. Il solo scopo delle sua diffusione è quello di deviare le deboli menti dei telespettatori, in perenne attesa di istruzioni per muoversi “in sicurezza”. Tutto finto signori, ci prendono per il culo, e non ci mettono neanche tanto impegno, sanno bene che siamo facillmente impressionabili.

Il presidente Obama è al settimo cielo: “Giustizia è stata fatta“. Finalmente è arrivato qualcosa che legittimi il suo nobel per la Pace. Noi lo immaginavamo già, è stato un nobel preventivo. L’america è in festa, il mondo oggi è un luogo più sicuro. Ma come la messa in scena di una celebre morte rende “giustizia”, migliaia di morti vere spianano la strada della “pace”.

Dunque ora aspettiamoci caterve di morti, ma di quelle vere. Difatti, morto un papà ora tocca farne un altro. Ciò signifca che presto ne vedremo e sentiremo delle belle. Tireranno su una balla più colossale di quella dell’11 settembre 2001. Nuovi fantasmi turberanno i nostri sonni, un nuovo frankenstein sarà costruito ad arte per sconvolgere le nostre dormienti esistenze, e metterle al servizio del nuovo ordine mondiale.

La rappresentazione continua, la telenovelas del terrore potrà contare su nuovi personaggi e l’isteria di massa potrà rinvigorirsi di nuova paura, di nuovi morti (quelli veri) e nuove guerre intelligenti, per poveri deficienti che vissero felici e contenti.

Commenta su Facebook