La pesante accusa della Procura: “Crediti facili e perdite truccate”
di Alessandra Pascucci
Ancona, 11 aprile 2014 – C’era un “gruppo organizzato” che agiva come un’associazione per delinquere ai vertici di Banca Marche (BM), precipitata fra il 2007 e il 2012 nel baratro di un miliardo di perdite, fino al commissariamento di Bankitalia scattato nell’ottobre scorso. E’ la pesantissima ipotesi d’accusa che dopo 9 mesi di indagini la procura di Ancona ha trasformato in incolpazione preliminare a carico di 12 delle 27 persone raggiunte ieri da un decreto di perquisizione e sequestro notificato dalla Guardia di finanza. Il reato associativo viene prospettato per 12 fra ex presidenti e amministratori di BM e della controllata Medioleasing spa, che si sarebbero resi responsabili di “appropriazioni indebite aggravate in danno di BM e Medioleasing; corruzione tra privati; falsi in bilancio e comunicazioni sociali ed ostacolo all’esercizio delle funzioni di vigilanza”.

Crediti, mutui e fidejussioni “facili” per centinaia di milioni concessi a gruppi imprenditoriali, per lo più del settore costruzioni, “con la consapevolezza che i crediti non sarebbero stati, in parte o interamente, riscossi alle scadenze”. Le perdite, per centinaia di milioni, sarebbero state “occultate” nei bilanci per conseguire un “ingiusto profitto”. Ci guadagnavano tanto i vertici delle due società, che facendo apparire i bilanci in attivo percepivano bonus “correlati ai falsi risultati positivi esposti”, quanto i clienti che ottenevano “ulteriore credito”.
Secondo l’accusa, promotori ed organizzatori dell’associazione a delinquere erano l’ex direttore generale di Banca Marche Massimo Bianconi, il suo vice Stefano Vallesi e l’ex direttore generale di MedioleasingGiuseppe Barchiesi, ma per il reato associativo sono indagati anche gli ex presidenti di BM Lauro Costa eMichele Ambrosini, l’ex vice presidente Tonino Perini, Leonardo Cavicchia (ex vicedirettore generale Funzionamento di Bdm), Pier Franco Giorgi (ex vicedirettore generale strategia e controllo di Bdm), Claudio Dell’Aquila (ex vicedirettore generale di Bdm ed ex presidente di Medioleasing).
E ancora, l’allora vice direttore generale Fabio Baldarelli, l’ex capo dei servizi commerciali Daniele Cuicchi, l’ex vice direttore Giorgio Giovannini. Per la Procura, Bianconi, Vallesi e Barchiesi, con gli altri indagati nel ruolo di comparse, si sarebbero associati fra loro e con altre persone nell’erogazione di finanziamenti alla clientela “in alcuni casi anche a fronte di utilità per gli associati”. Ambrosini, Vallesi e Cuicchi fanno sapere, direttamente o attraverso i loro difensori, di essere sicuri di poter provare la propria estraneità. Sereno è apparso a chi l’ha visto anche l’ex potente dg di Banca Marche Bianconi, che a Roma ha assistito alle perquisizioni dei suoi uffici e dell’abitazione.
Alessandra Pascucci
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