Di Luca Martinelli

Chi oggi accetta una limitazione della libertà in nome della “sicurezza”, domani sarà costretto a subire la tirannide.

Zbigniew Kazimierz Brzezinski, (28 marzo 1928- vivente… purtroppo) è un politologo polacco naturalizzato statunitense, “statista” ed ex consigliere per la sicurezza nazionale del presidente degli Stati Uniti d’America, Jimmy Carter (1977-1981). E’ autore di numerosi saggi inerenti alla politica ed a questioni strategiche, nonché una delle menti più diaboliche che da decenni guidano i destini del mondo, perseguendo perversi piani di dominio globale, ma dissimulati, con infinita ipocrisia, dietro parole ed espressioni come “democrazia”, “sicurezza”, “pace”, “cooperazione internazionale”, “equilibri geopolitici”…

Più di trent’anni fa, in “Between two ages: America’s rôle in the technotronic era”, il funesto personaggio scriveva: “Gli strateghi politici sono tentati di sfruttare la ricerca sul cervello e sul comportamento umano. Il geofisico Gordon J.F. MacDonald, uno specialista di operazioni militari, sostiene che lampi elettrici artificiali di durata accuratamente calcolata potrebbero portare ad un pattern di oscillazioni che producono livelli di potenza relativamente alti in certe regioni della Terra. In questo modo si potrebbe sviluppare un sistema che danneggerebbe gravemente le funzioni cerebrali di intere popolazioni in regioni specifiche in un periodo protratto.”… Brzezinski chiosa: “Per quanto possa essere preoccupante per alcuni, ossia l’idea di impiegare l’ambiente per manipolare il comportamento per il vantaggio nazionale, la tecnologia che consente un tale uso sarà sviluppata entro le prossime decadi”.

 

Nel 1970, sempre insistendo sulla centralità della tecnologia per costruire una “società più controllata e diretta”, il sociopatico Brzezinski profetizzò l’instaurazione di un Nuovo ordine mondiale gestito da una cerchia di plutocrati: “Non intralciata (sic) dalle limitazioni dei valori tradizionali del liberalismo, questa élite non esiterà a conseguire i propri fini politici, adoperando le più avanzate tecnologie per influire sul comportamento pubblico e per tenere la società sotto stretta sorveglianza e controllo. Lo slancio tecnico e scientifico sarà alimentato dalle situazioni che, di volta in volta, saranno sfruttate”.

E’ palese che lo spregiudicato Brzezinski prospettò, decenni addietro, la creazione di una dittatura planetaria, una classe egemone di tecnocrati che schiacciano una popolazione composta da schiavi. La mente corre a tutte le iniziative caldeggiate dal potere e che, dietro una facciata di utilità pratica e di efficienza, celano obiettivi di dominio totale: il microprocessore sottopelle, il denaro elettronico, la smaterializzazione dei documenti, la digitalizzazione dei servizi, la manipolazione dell’atmosfera
L’età descritta da Brzezinski, nei suoi letali e farneticanti libri, è l’era tecnotronica, quella che passa per iniziative come il limite fissato a 300 euro per i pagamenti in contante. Presentata come una misura volta a combattere l’evasione fiscale, garantendo la tracciabilità del denaro, il provvedimento preannuncia spaventosi scenari.
La tirannide è simile ad un muro che viene eretto di fronte alla finestra della nostra abitazione: mattone dopo mattone, il muro diventa ogni giorno più alto, fino a quando, un giorno, ci affacciamo e, invece di allargarsi il cielo, di fronte a noi si para un invalicabile barriera di cemento.

Fonte: Z. Brzezinski, Between two ages: America’s rôle in the technotronic era, New York, 1970

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