Classico filimbusto palestrato impomatato con supermacchina costosa, la macchina fa da 0 a 100 km orari in 6 secondi (non entriamo nei dettagli sull’utilità di questa caratteristica), a fianco ha una bionda muta, che con tutta probabilità sta pensando che dovrebbe usare un certo tipo di sciampo che dimostri che lei vale, e nel mentre, lui sorride e pensa che, porcaccia miseria, solo il 2% della superficie del pianeta è asfaltata.

Questa è una scena tipo del mondo pubblicitario, altre scene tipo si dividono, fra donne nude che reclamano qualsiasi cosa dal silicone alla cioccolata, sportivi che si radono, famigliole strafelici da sembrare strafatte di oppioidi, mammine apprensive e ansiose che rimpinzano di brioscine e schifezze preconfezionate i loro piccoli stronzetti viziati, supergnocche che ti salutano dai cartelloni di metà delle strade d’Italia, e dalla quasi totalità delle riviste, calciatori e veline che reclamizzano università per deficienti (iscrivetevi al cepu persino Del Piero è riuscito a imparare qualcosa) etc, etc, etc.

Insomma la pubblicità è un insulto alla nostra intelligenza.

La pubblicità è dappertutto, sfigura i paesaggi e imbruttisce le città. La pubblicità è inevitabile. La Pubblicità è il braccio destro del capitalismo. La pubblicità propaganda delle ideologie nefaste: (oltre al capitalismo) come apparenza, competizione, sessismo…La pubblicità è ossessiva. La posta pubblicitaria disturba ed inquina.
I pubblicitari ci prendono per dei coglioni. La pubblicità è un pericolo per la libertà di stampa: è lei che attualmente stipendia i media. La pubblicità è un vettore di mediocrità: qualsiasi schifezza passi sui media e giustificata da auditel e incassi pubblicitari, vedi reality e dopo questi la realtà che ti circonda. La pubblicità fa dello spazio pubblico uno spazio di mercato. I pubblicitari sono dei parassiti: se avete bisogno di qualcosa ve ne accorgete da soli, credo, quindi a che serve la pubblicità?

La pubblicità non è gratuita: sul prezzo di un prodotto influiscono tutti i suoi costi, comprese le spese pubblicitarie. La pubblicità ci giudica e ci colpevolizza: non sei in linea per l’estate? La pubblicità non ha alcuna morale: questo medicinale può causare effetti collaterali anche gravi..il tutto detto in un secondo e tre quarti. La pubblicità nuoce alla democrazia: la politica diventa uno slogan, yes we can, un milione di posti di lavoro, aboliremo l’ici…La pubblicità uccide: da 0 a 100 in 6 secondi talvolta porta a situazioni in cui da 100 a 0 in 1 secondo (ciao ciao filimbusto) e poi alcol, fumo, cibo…

Fonte Video: Informare per Resistere
Fonte testo: http://liberatebrian.iobloggo.com/42/brigate-anti-pub-

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