Per settimane abbiamo condiviso il nostro scetticismo di fronte al Brexit, abbiamo espresso la nostra opinione che loro avrebbero fatto qualunque cosa per manipolare il risultato, modificando il voto  come è accaduto in Austria dove la destra nazionalista ha appena depositato il ricorso visto che in 94 dei 117 collegi elettorali sono state registrate irregolarità, in 82 le schede sono state preselezionate prima ancora dell’arrivo della commissione elettorale e in 11 sono state aperte prima dell’inizio ufficiale dello spoglio.

Ma questa non è una novità!

La novità che non conoscevo e che proviene dalla storia è che in Europa c’è un precedente…Analogie Londra-Stoccolma: la ministra Anna Lindh

L’assassinio a Londra della deputata laburista Jo Cox ha alcune analogie con un episodio che nel 2003 mise sotto shock la politica svedese.

L’11 settembre di quell’anno la Svezia precipitò nel panico per l’assassinio di Anna Lindh, 46 anni, ministro degli esteri dal 1998, indicata come leader emergente del Partito socialdemocratico, probabile candidata premier nelle elezioni politiche, battagliera fautrice dell’ingresso della Svezia nel sistema della moneta unica. (…)  Il medesimo destino è toccato a una donna molto apprezzata per le sue doti politiche. Un uomo sulla quarantina l’ha ferita mortalmente a coltellate mentre faceva compere in un grande magazzino nel centro di Stoccolma, in via Hamngatan, approfittando di un momento di pausa della campagna elettorale. Come nel caso di Palme, l’attentatore – Mijallo Mijailovic, un disadattato con problemi psichici, genitori serbi ma lui nato in Svezia – ha avuto facile campo libero: i politici svedesi tradizionalmente non hanno scorta e vivono come persone normali in una società che vanta invidiabili livelli di democrazia e fa della politica vicina ai cittadini uno dei suoi vanti. Questa volta però l’autore del delitto verrà arrestato e condannato all’ergastolo.

Il 14 settembre 2003, giorno del referendum svedese sull’euro, non ci fu alcuna ondata emotiva e furono confermati i sondaggi della vigilia. La commozione per la morte di Anna Lindh non si tramutò in un voto favorevole alla moneta unica, prevalse la proverbiale razionalità svedese. I contrari all’euro vinsero con il 56%, confermando una diffidenza verso l’Unione europea che dura anche attualmente: sì ai trattati politici ed economici ma avversione verso una maggiore integrazione economica a colpi di euro.

Oggi invece sembra che …

Brexit: primo sondaggio dopo l’omicidio di Jo Cox, “Remain” in testa

La partita del voto è ancora aperta, pare. Ma l’inerzia che fino a giovedì scorso sembrava sospingere gli anti-Ue ha cambiato verso. Gli ultimi sondaggi, anche se solo in parte condotti dopo l’assassinio della Cox a Birstall (West Yorkshire) per mano di Tommy Mair, un balordo 52enne imbevuto di odio e in contatto con gruppuscoli di estrema destra, oscillano di nuovo in direzione dello status quo: rianimando i signori del mercati, in genere contrari alla Brexit, e spronando i bookmaker.

Strano davvero che un pazzo imbevuto di odio in contatto con gruppi di estrema destra non sia controllato in Inghilterra e soprattutto strano davvero che un parlamentare che stava per presentare una relazione su questi gruppi e che aveva ricevuto da settimane minacce di morte non abbia avuto nessuna protezione e soprattutto che siano andati a colpo sicuro a prenderlo a casa sua.

Ho scritto al condizionale, il resto lo deciderà la storia come sempre!

Scritto il  da icebergfinanza

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