E’ solo una pausa?

Alcuni bei rimbalzi, come quelli di Cnh, Telecom, Stm, Prysmian ed Autogrill ed altre conferme ribassiste per MPS, Ferragamo e Luxottica.

Non si può neppure parlare di rimbalzo, ma perlomeno si è fermata la discesa, il nostro Ftse Mib (+0,09%) proprio nei minuti finali ritrova la freccia verde dopo che al termine della mattinata era franato anche sotto quota 18.800 punti.

Wall Street ha acceso il semaforo verde e sui listini europei sono tornati gli acquisti in particolare su alcuni titoli particolarmente bersagliati dalle vendite nei giorni scorsi.

Si è fermata quindi a sei la striscia di ribassi consecutivi sul nostro indice di riferimento, il “malato”, però, non solo non è guarito, ma non è neppure in convalescenza.

Contrastato, ma tendenzialmente ribassista il comparto bancario che è sempre nell’occhio del ciclone, si attendono novità, al momento, però, tutto tace.

Situazione critica per Banca MPS (-3,69%) che ha dovuto subire l’onta dello stop da parte di Borsaitaliana dopo che dagli Stati Uniti era arrivata una slavina di vendite che aveva fatto precipitare il titolo. Dopo un aumento di capitale lacrime esangue per gli azionisti e dopo essersi fatti prestare da Draghi 3 miliardi di euro di Ltro, l’Istituto senese non sembra avere ancora i conti a posto e JP Morgan ha tagliato il prezzo obiettivo.

Per quasi tutta seduta la maglia nera era toccata a Salvatore Ferragamo (-3,57%) in una giornata ancora negativa per il comparto, è nuovamente precipitata Luxottica (-2,92%), minimo assoluto per Moncler (-1,93%), e solito crollo giornaliero anche per Tod’s (-0,70%).

Dopo due sedute in controtendenza torna a scendere Atlantia (-2,10%) e continua a franare anche Azimut (-1,71%) tornato sotto quota 18 euro.

Oltre al già citato MPS per il comparto principe della Borsa italiana dobbiamo registrare i ribassi di BpM (-1,53%), Banco Popolare (-0.86%), Unicredit (-0,60%), Mediobanca (-0,47%) e Bper (-0,25%). In controtendenza Ubi Banca (+0,50%) e soprattutto Intesa Sanpaolo (+1,35%).

Ma arriviamo alla vetta della classifica, dopo il primo segnale di risveglio, arrivato ieri, ecco il gran rimbalzo di Cnh Ind (+5,28%) che ha preceduto nella graduatoria delle performances odierne Telecom Italia (+3,51%) ed Stmicroelectronics (+2,55%).

Ma i rimbalzi non finiscono qui, vanno segnalati anche i rialzi di Prysmian (+1,90%) ed Autogrill (+1,87%).

Terzo rialzo di fila per Mediaset (+1,26%), ma il titolo continua ad essere sottovalutato con quotazioni vicine ai minimi dell’anno.

Ed infine guadagnano oltre un punto percentuale anche Generali (+1,10%) e Buzzi Unicem (+1,08%) per il quale sembra proprio che quota 10 euro abbia “tenuto”, almeno al momento.

Giancarlo Marcotti per Finanza In Chiaro 

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