Di Marina

borsa per la spesa in jutaLeggo sul Corriere della sera di oggi a pag. 20 che dal Drecreto milleproroghe è sparita misteriosamente la norma che dà il via libera ai sacchetti per la spesa in plastica biodegradabile.

Scrive in un comunicato stampa Francesco Ferrante senatore Pd:

Evidentemente la longa manus delle lobby della vecchia industria inquinante sta tentando il tutto per tutto. Non possiamo che augurarci che il Governo rimedi in breve tempo a questo grave infortunio.

Dunque senza la nuova norma non si avranno i parametri di dissolvenza corretti per le borse per la spesa in plastica biodegradabile e resteranno in circolazione le buste che degradandosi diventano coriandoli di plastica essendo state prodotte da plastiche a base di petrolio.

Spiega Stefano Ciafani vicepresidente nazionale di Legambiente:

Quella norma e’ fondamentale per fare chiarezza nel mercato della piccola e media distribuzione, che e’ gia’ stato invaso da sacchetti di plastica con additivi chimici che non possiedono le corrette caratteristiche di biodegradabilita’ e soprattutto e’ utile a evitare scappatoie da parte di alcuni produttori che evidentemente si sono gia’ attivati. Per questo se fosse confermata la sua cancellazione in modo cosi’ subdolo, addirittura dopo l’annuncio del governo, sarebbe un chiaro tentativo di salvaguardare i profitti di alcune lobby a scapito dell’interesse generale, dei cittadini, dell’ambiente e dell’economia italiana.

I Ministri Passera (Sviluppo economico) e Clini (Ambiente) si sono detti sorpresi e non immaginano chi abbia materialmente cancellato la norma dal Decreto firmato dal presidente Napolitano. I due ministri comunque assicurano di voler reintrodurre la legge quanto prima. In ogni caso noi consumatori possiamo adottare una scelta consapevole usando buste in stoffa o paglia.

Foto | Flickr

BioShopper, spariscono dal decreto milleproroghe é stato pubblicato su Ecoblog.it

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