Di Wall Street Italia

Francoforte – Come previsto la Banca Centrale Europea ha deciso di alzare i tassi di interesse di 25 punti base all’1,5%, il secondo rialzo in tre mesi. Ma il quesito sul mercato e’: “cosa succedera’ ora”? Jean Claude Trichet ha parlato nel corso della conferenza stampa indetta dopo l’annuncio della decisione sui tassi. Di fatto le parole pronunciate dal numero uno della Bce lasciano preludere a nuovi incrementi dei tassi, scrive Bloomberg. Il che non promette nulla di buono per le classi medie dei PIIGS, gia’ tartassate da misure di austerita’ e tagli molto spesso iniqui (come in Italia e in Grecia).

“Trichet ha segnalato che potrebbe alzare nuovamente i tassi d’interesse nei prossimi mesi e facilitare l’accesso del Portogallo ai fondi di emergenza, mentre la Banca centrale combatte sui due fronti dell’inflazione e della crisi del debito”, scrive l’agenzia americana.

La verita’ e’ che Trichet (in scadenza a novembre, quando al vertice della Bce prendera’ il suo posto Mario Draghi) e’ in contrasto con i leader dei paesi europei su come contenere il possibile contagio della crisi dei debiti sovrani. Secondo Bloomberg, Trichet suggerisce ai singoli paesi di riempire i buchi di bilancio evitando cosi’ i default degli stati, mentre i governi devono anche pero’ anche combattere con le forti pressioni inflazionistiche. Uno brutto scenaruo comunque lo si guardi.

E infatti i rendimenti dei bond a 2 anni di Grecia, Itlanda e Portogallo oggi hanno tutti superato il 15%, il che riflette il sentiment del mercato finanziario globale secondo cui il quasi default della Grecia (gli viene assegnata una probabilita’ dell’80%) rischia di propagarsi all’intera regione dei paesi periferici. Il Btp dell’Italia ha superato il 5,16%, nuovo massimo assoluto dalla nascita dell’euro, mentre lo spread btp/bund tedesco ha toccato il nuovo record a quota 226. Per i prezzi dei CDS, vedi in Insider – Target News.

Insomma l’Europa sta sperimentando una clamorosa spaccatura: Trichet litiga con i leader politici Ue, segnalando che potrebbe alzare nuovamente i tassi d’interesse nei prossimi mesi e facilitare l’accesso del Portogallo ai fondi di emergenza. Ma con cio’ combatte di fatto una “guerra civile” Ue su due fronti: inflazione e possibile contagio della crisi del debito. Ken Wattret, capo economista della regione euro di BNP Paribas a Londra, ha detto a Bloomberg: “Mentre dal punto di vista economico il rialzo dei tassi di oggi era pienamente giustificato, e’ stato senza dubbio anche un messaggio ai politici europei, e cioe’ che la BCE e’ da prendersi sul serio, quando dice che il suo obiettivo primario e’ combattere l’inflazione, e non aggiustare i problemi dell’area euro”.

In definitiva nuovo aumento sui tassi di interesse nell’area euro, e quindi sui costi di tutti i prestiti bancari, ma che la Banca centrale europea ha accompagnato a ulteriori provvedimenti calmieranti sulla crisi dei debiti tra i paesi della periferia. L’istituzione di Francoforte ha infatti annunciato manovre su due versanti. La prima riguarda la generale politica monetaria ed è un provvedimento restrittivo sul costo base del danaro – che dal 13 luglio salirà di 0,25 punti all’1,50 per cento – volto a contrastare rischi inflazionistici che restano “al rialzo”, ha rilevato il presidente Jean-Claude Trichet durante la conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo.

L’altra manovra riguarda invece il Portogallo: la Bce ha di fatto risposto alle decisioni allarmistiche di Moody’s – che ha appena declassato a livello di “spazzatura” i titoli di Stato del paese – sospendendo i requisiti di ammissibilità dei suoi bond quali “collaterali” a garanzia dei prestiti di rifinanziamento che concede alle banche.

Normalmente sono previsti voti minimi da parte delle maggiori agenzie di rating, ma vista la situazione di tensione, e in considerazione del fatto che il paese sta attuando un piano di risanamento spingendosi perfino oltre quanto concordato con le autorità europee – ha rilevato Trichet – la Bce ha deciso di concedergli lo stesso trattamento di favore che già riserva alla Grecia. In pratica i bond portoghesi continueranno ad essere accettati dall’istituzione per concedere rifinaziamenti alle banche.

Dall’Eurotower giunge invece l’ennesimo “no” a qualunque ipotesi di insolvenza sui pagamenti di uno di questo paesi in affanno sui conti. “Non a qualunque credit event, no a un default selettivo, no a un default punto e basta”. E in un contesto in cui l’istituzione di Francoforte ha rinnovato i suoi pressanti appelli a tutti i paesi dell’area euro sul risanamento dei conti pubblici, interpellato sulla manovra appena approntata dal governo italiano, Trichet ha espresso apprezzamenti a titolo personale.

“Mi rendo conto che si tratta di decisioni difficili da prendere”, ma “sono decisioni buone che vanno nella direzione giusta”. Mentre in generale “stiamo inviando un messaggio a tutti i paesi, senza eccezioni”, sul fatto che il rigore sui conti pubblici attuato in parallelo a riforme strutturali “viene ripagato con più crescita economica”. Altalena dell’euro oggi, che prima è sceso sotto 1,43 dollari, poi è risalito a 1,4350 nel pomeriggio. In recupero le Borse europee, con Milano che però ha chiuso in calo dello 0,24 per cento mentre si sono trascinate le tension i sui bond dei paesi periferici dell’area euro.

“La decisione (dell’incremento dei tassi) è stata presa guardando alla stabilità dei prezzi e anche alla liquidità, che al momento rimane elevata – ha detto Trichet – Il movimento sui tassi aiuterà ad ancorare le aspettative sull’inflazione”. Di fatto, esiste “un rischio al rialzo per la stabilità dei prezzi: le pressioni inflazionistiche rimangono forti, e l’inflazione rimarrà sopra il 2% nell’arco dei prossimi mesi. E’ fondamentale (dunque) che la crescita dei prezzi non porti ad un altro round, per questo è fondamentale tenere le aspettative di inflazione ancorate”. In ogni caso, “i tassi sono a un livello adeguato dopo il rialzo di oggi”.

Riguardo allo stato dell’economia dell’Europa, “la crescita globale supporta l’export dell’Eurozona”, ma l'”aggiustamento dei bilanci danneggerà la crescita” e permangono elementi di incertezza. “Nel secondo trimestre abbiamo assistito a un rallentamento dell’economia. L’obiettivo è la creazione di posti di lavoro”.

Sul fronte finanziario, è urgente “che le banche continuino a rafforzarsi con operazioni di ricapitalizzazione: esiste (infatti) ancora il rischio su alcune banche in Europa”. Allo stesso tempo, per i singoli paesi dell’area Euro, è cruciale effettuare “riforme fiscali per rispettare il trattato di Maastricht. Sono necessarie credibili riforme strutturali”.

Trichet ha dato poi la parola ai giornalisti. “Un altro rialzo di un quarto di punto percentuale quest’anno è all’orizzonte?”, ha chiesto una giornalista. Trichet ha preferito rimanere vago, parlando di incertezza del momento. “La decisione di oggi è molto importante”. In ogni caso “non ci impegniamo mai a priori sui prossimi movimenti dei tassi in futuro e quindi non commento su decisioni future”.

Sulla Grecia e in generale sui problemi dei Piigs: “noi diciamo no al default selettivo, le azioni sul debito devono essere volontarie. Riguardo al coinvolgimento del settore privato, spetta ai governi discutere sugli aiuti privati”. Per mantenere la stabilità, “noi diamo consigli, ma si tratta di 17 paesi che hanno 17 livelli di crescita diversi, e non si potrà vederli come un solo paese, fino a quando non ci sarà una volontà comune”.

Di fatto, “è difficile conciliare la crescita di 17 paesi, al momento è fondamentale che questi paesi facciano riforme per rispettare il trattato di Maastricht e noi siamo qui per vigilare”. Trichet ha comunque lanciato un appello: “I Paesi tornino sui mercati del debito il prima possibile”.

Sul caso specifico del Portogallo, la Bce ha poi reso nota la decisione di sospendere a favore del paese i criteri minimi di accettazione sui suoi titoli di stato come collaterali. Trichet ha poi parlato del caso della Germania, “della capacità di questo paese di crescere”, come dimostra la storia stessa.

Il numero uno della Bce non ha voluto infine commentare l’azione delle agenzie di rating, ampiamente criticate nei giorni scorsi per i giudizi emessi contro l’Europa. Trichet si è limitato ad affermare che è necessaria una riflessione globale.

Un giornalista italiano gli ha poi rivolto una domanda sulla manovra italiana, ma il numero uno della Bce si è limitato a dire che “va nella giusta direzione”.

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