Di Giuseppe Sandro Mela.

Rembrandt Lezione di Anatomia del dottor Tulp 650x487 Autopsia di unAsta. Informazione e disinformazione.Rembrandt – Lezione di Anatomia del dottor Tulp

 

Questa mattina si é svolta l’asta dei titoli di stato italiani. sono stati assegnati 11 miliardi, così ripartiti: 3 miliardi di BoT a tre mesi 16 luglio 2012, ed 8 miliardi di Bot 12 mesi, scadenza 12 aprile 2013.

BoT a tre mesi 16 luglio 2012.

Sono stati assegnati BoT per 3 miliardi a 99.85. Anche in questo caso il tasso è più che raddoppiato a 1.249% dal precedente 0.492%. Il rapporto di copertura è passato a 1.516 da 2.234 del mese scorso.

Bot 12 mesi, scadenza 12 aprile 2013.

Sono stati assegnati 8 miliardi al prezzo di 97.231. Il rendimento è più che raddoppiato a 2.840% da 1.405% dell’asta di metà marzo, al massimo da dicembre. Stabile a 1.382 il rapporto bid-to-cover.

Informazione.

Tutti i media si incentrano sul fatto che i tassi di interesse sono aumentati. Questa é in effetti un’informazione.

Disinformazione.

1. In realtà, i tassi di interesse essi sono semplicemente raddoppiati: 1.249% rispetto al precedente 0.492% per i BoT a tre mesi e 2.840% da 1.405% per i BoT ad un anno. Un raddoppio é cosa ben diversa da un “aumento”: é una Caporetto.

2. Un bid-to-cover di 1.382 per gli annuali e di 1.516 per i trimestrali significa una richiesta davvero bassa, molto bassa. Se poi si considera che per il trimestrale una discesa all’1.516 dal precedente 2.234, significa un decremento del -47.39%. Non è una caduta da poco.

3. Ma c’é di peggio. Sono stati collocati 11 miliardi di euro contro gli 8.250 in scadenza. Ciò significa che, solo in quest’asta, il debito sovrano è aumentato di 2.750 miliardi di euro. Questa non sembrerebbe proprio una cifra di poco conto. Proiettata sull’anno getta un’ombra sinistra sia sul deficit sia sul debito.

4. Peggio ancora. Come sappiamo, l’Europa prende in considerazione il rapporto debito/Pil come indicatore del’indebitamento statale. Ora, in presenza di un Pil in contrazione, un aumento del debito non può determinare alto che un netto aumento di tale rapporto.

5. Ma al peggio non c’é mai fine. Lo segnala sommessamente il vice ministro dell’economia, Vittorio Grilli, rispondendo al question time alla camera sulla consistenza dei titoli di Stato posseduti dalle banche italiane. Bene, a febbraio il sistema bancario italiano deteneva in portafoglio un qualcosa come 281 miliardi di euro, circa 57 miliardi in più rispetto a fine 2011 e circa un quinto dell’ammontare totale dei titoli emessi. Sarebbe facile sarcasmo argomentare sulla solidità di tali titoli e con quanta allegria le banche li abbiano acquistati.

Conclusioni.

Almeno in questo caso, non si può dire che le informazioni non siano state riportate. Solo che nel riportarle i media le hanno organizzate in modo tale da renderne complicato sia il reperimento sia la lettura. Nessuno può accusarli di aver taciuto i fatti: li hanno però esposti e riportati in modo tale da rendere alquanto difficile enucleare il vero contenuto informativo, che non appare per nulla valorizzato. Questa, in termine tecnico, prende nome di disinformazione. Non sarebbe cosa disdicevole se il Ministro dell’Economia riferisse in Parlamento, in prima persona.

 

    Sole24Ore. 2012-04-11. Collocati BoT per 11 miliardi. Vola il tasso dei titoli a 12 mesi.

Il ministero dell’Economia ha collocato oggi tutti gli 11 miliardi di euro di BoT messi sul piatto stamane sulle scadenze a tre e dodici mesi a fronte dei 8,25 miliardi in scadenza. I tassi sono tornati a salire: nel dettaglio, il Bot 12 mesi, scadenza 12 aprile 2013, è stato assegnato per 8 miliardi al prezzo di 97,231. Il rendimento è più che raddoppiato a 2,840% da 1,405% dell’asta di metà marzo, al massimo da dicembre. Stabile a 1,382 il rapporto bid-to-cover (rapporto di domanda e offerta, detto anche rapporto di copertura).

Il BoT a tre mesi 16 luglio 2012 è stato assegnato per 3 miliardi a 99,685. Anche in questo caso il tasso è più che raddoppiato a 1,249% dal precedente 0,492%. Il rapporto di copertura è passato a 1,516 da 2,234 del mese scorso.

Il balzo dei tassi dei titoli in asta sul mercato primario risente della recente impennata degli stessi sul mercato secondario, complice le rinnovate tensioni su Spagna e Italia con gli spread con il Bund balzati ieri oltre 440 (per Madrid) e oltre 400 (per Roma).

Alla luce di questo, come si può leggere il risultato delle aste odierne di titoli di Stato?

«Sono state abbastanza positive dal punto di vista della domanda, ma il fatto che i rendimenti siano saliti non è un buon segnale per l’Italia – spiega a Reuters Biagio Lapolla di Ribs -. L’asta dei BTp di domani sarà sicuramente più complicata, visto che il profilo di rischio dei lunghi è diverso dai BoT. Non mi aspetto niente di eccezionale. Qualora dovessimo vedere una domanda abbastanza solida, va comunque considerato che lunedì scadono circa 16 miliardi tra scadenze e cedole, che dovranno essere reinvestiti. Se nonostante questo l’asta dovesse andare male, sarebbe preoccupante per l’Italia.

«Il mercato è condizionato non tanto da dinamiche interne italiane, quanto dai timori sul bilancio spagnolo e da qualche dato non entusiasmante sulla crescita globale, su tutti i dati sul mercato del lavoro Usa di venerdì. Un rallentamento dell’economia globale rappresenta un rischio per i Paesi periferici dell’area euro che non potrebbero compensare il calo della domanda interna dovuto alle misure di austerity con il traino della domanda estera».

Secondo Luca Jellinek di Credit Agricole, «l’esito dell’asta è da considerarsi buono e conferma il fatto che non ci sono problemi a piazzare titoli a breve in Italia. Certo, i rendimenti sono saliti e ciò riflette l’andamento del mercato. I bid-to-cover sono da considerarsi buoni e vedo positivamente anche il differenziale tra il prezzo minimo e il prezzo massimo che non è più ai livelli alti che avevamo visto nelle aste Bot nei mesi attorno anovembre, quando rifletteva l’ansia dell’emittente nel piazzare i titoli».

 

    ASCA. 2012-04-11. Titoli Stato: all’asta Bot 12 mesi rendimento al 2,84%.

(ASCA) – Roma, 11 apr – Balzo dei rendimenti all’sta odierna di Bot. Sui titoli con scadenza 12 mesi il tasso si impenna al 2,84%, il doppio rispetto all’1,405% dell’asta precedente.

Sui titoli a tre mesi il rendimento e’ salito all’1,24% rispetto allo 0,49% del mese precedente.

    ADNK. 2012-04-11. Titoli Stato: Bankitalia, rialzo tassi bot per tensioni debito.

Roma, 11 apr. (Adnkronos) – Pur se la domanda e’ risultata “sostenuta, come nelle attese”, il risultato delle aste bot di oggi “ha risentito del riaccendersi delle tensioni sui titoli del debito sovrano dell’area dell’euro ed e’ stato caratterizzato da un cospicuo incremento dei rendimenti”. E’ quanto evidenzia Bankitalia. In particolare, per i titoli semestrali, il rendimento al 2,84% registra un aumento di 144 p.b. rispetto alla precedente asta, tornando sopra i livelli di gennaio.

 

    ASCA. 2012-04-11. Banche: Grilli, sensibile aumento titoli Stato in portafoglio a 281 mld.

(ASCA) – Roma, 11 apr – Le banche italiane hanno aumentato in modo consistente il portafoglio in titoli di Stato che a febbraio ammontava a 281 miliardi di euro, circa 57 miliardi in piu’ rispetto a fine 2011. Sono le cifre indicate dal vice ministro dell’economia, Vittorio Grilli, rispondendo al question time alla camera sulla consistenza dei titoli di Stato posseduti dalle banche italiane. Grilli ha rilevato che gli incrementi sono sensibili se raffrontati con l’anno scorso quando le consistenze aumentavano intorno ai 7,5 miliardi di euro tra un mese e l’altro. L’esponente dell’esecutivo ha quindi rilevato che l’aumento sensibile tra dicembre e febbraio sia stato determinato dalla prima asta a tre anni da parte della Bce, mentre la seconda asta realizzata dalla banca centrale europea a febbraio sicuramente non ha influito sul portafoglio dei titoli di Stato degli istituti di credito.

Fonte: http://www.rischiocalcolato.it/2012/04/autopsia-di-unasta-informazione-e-disinformazione.html?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+blogspot%2FHAzvd+%28Rischio+Calcolato%29

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