Come i lettori di Icebergfinanza ben sanno non c’è dinamica da noi esaminata in questi anni che non sia passata attraverso la verità figlia del tempo.

Del Canada (BOOOOM! ESPLODE LA CASETTA IN CANADA!)  abbiamo già parlato è solo questione di tempo, dopo aver assistito a crolli di oltre il 20 % in un solo mese mentre per quanto riguarda l’Australia in un recente manoscritto di Machiavelli abbiamo condiviso insieme in nuovo fenomeno subprime con contorno di frode.

US Think Tank Warns That Australia Is About 6 Weeks Away From Housing Collapse

Ora via Zero Hedge, anche un think tank statunitense, International Strategic Studies Association (ISSA), avverte che gli sforzi per limitare gli investimenti cinesi nel settore immobiliare australiano potrebbe causare un collasso dei prezzi anche in Australia come in Canada.  Parlando con gionale news.com.au , Greg Copley, Presidente di ISSA, prevede previsto che l’Australia ha circa 6 settimane prima che i prezzi immobiliari cominciano a crollare.

“We estimate that Australia has about six weeks or so to turn this situation around, otherwise there would be a massive hit on property valuations and the building trades.””The urgency is, I believe, based on the fact that this is about how long it will take for the banks’ policies to start switching off a lot of existing and planned contracts for Australian properties.””The banks clearly believe Australian real estate values will decline, so they are attempting to avoid that risk. They’ve learned from the US collapse that seizing real estate collateral is a no-win scenario when the volume is great and the market slow.”

“In so doing, they precipitate the market collapse but are less exposed to it.”

“Le banche ritengono chiaramente chei valori immobiliari australiani si ridurranno, e stanno tentando di evitare tale rischio. Hanno imparato dal crollo degli Stati Uniti…

Hanno imparato cosa? Ma per favore non diciamo fesserie, le ultime dinamiche di frode sono le stesse messe in atto in America.

I prezzi degli immobili nei grandi mercati immobiliari in Australia sono aumentati nel corso degli ultimi due anni alimentati, in gran parte parte, dalla domanda da parte degli acquirenti cinesi in cerca di luoghi off-shore per parcheggiare denaro contante. I mercati di Sydney e Melbourne sono stati i maggiori beneficiari dei capitali stranieri con i prezzi degli immobili in crescita del 53% e 51%, rispettivamente, dal 2012.

Detto questo, sulla base dei dati del Bureau of Statistics sembra che i prezzi delle case in Australia hanno già iniziato la loro discesa.

Australiani Home Prezzi

State sintonizzati, soprattutto sull’Australia,  ormai entrata a far parte degli itinerari del nostro Forrest Gump, con Canada e Australia , come scrive ZH, ora si avvia il giro di vite sulle operazioni di riciclaggio del denaro cinese e l’unica domanda che rimane è dove si creerà la prossima bolla, mentre tante altre in giro per il mondo, scoppieranno.

da icebergfinanza

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