https://i1.wp.com/bordeauximagebank.free.fr/Features/Seaside/JPG/06Gironde_Seaside_Crohot.jpg?resize=401%2C267 di Lino Bottaro

L’Italia intera, festaiola e ferragostana, tutta intenta a godere degli Ozi di Capua, ( ricordate Annibale?) non si accorge di essere in una situazione di drammatico pericolo.

Il caldo umido lascia sdraiati sotto gli ombrelloni i meno giovani e i vitelloni. In qualche giornale, veniamo  a sapere che le borse stanno crollando e che l’Italia è sotto attacco dai fondi speculativi delle banche d’affari di mezzo mondo.

Il bagnino  del bagno Vattelapesca Beach  continua a far la tira alla tardona procace in costume nero e  radio Beach chiassosamente ci informa dei giochi in spiaggia del pomeriggio.

Un commentatore radiofonico gracchiando in radio ci spiega che ne subiranno gravi conseguenze anche i fondi pensione ed i TFR degli italiani. Ma gli ascoltatori sono intenti a sperticare lodi ai conduttori di turno ed a disquisire sul sesso degli angeli. Complimenti per la trasmissione!!

Il Mattino di Padova  del gruppo di De Benedetti ha in prima pagina la foto di alcuni piccioni con in grande il titolo: “Dovranno essere deportati”, o giù di lì. (Animalisti o disinformatori?) Queste si che sono notizie utili per i lettori; da prima pagina, proprio mentre  gli stati canaglia, sguinzagliate le loro depistanti agenzie di rating,  ci hanno già in pugno.

Il Governo oggi se ne accorge e decide di rimandare le ferie dei poco onorevoli eletti per affrontare la situazione economica. Mi sembra quel bufalo nel Serengeti, che abbandonato dai compagni, (gli stati UE), e isolato dal branco famelico delle fiere, ( gli Anglosassoni) stà barcollando con un  leone già in groppa senza alcuna via di scampo.

Ci fosse un politico che levasse alto il grido di dolore di una nazione devastata dagli interessi capestro, dalle banche e dai capitali di ventura e condizionasse l’azione di governo del nostro bunga Presidente ed il di lui partito di potere… No alla sinistra appiattita sul Financial Time e lobby anglosassoni di rapina,  il destino dell’Italia interessa solo nella misura in cui ne può trarre consensi e voti per andare al potere e fare gli interessi dei teorici della privatizzazione finale.

La Bce ci ammonisce e chiede più severità altrimenti non ci indebita più, tradotto, vuole profondi tagli sociali e la privatizzazione (svendita) di tutte le aziende strategiche in cui è dentro lo Stato.

I giormalisti si sperticano in critiche a Berlu o a Bersa mentre Rutttelli pontifica con Fini un pò defilato mentre Repubblica e il Fatto si occupano ancora del sesso dei nani.

Sono tutti un pò preoccupati, i politici che non passi la legge sul Burqa che, udite udite è già passata nella civile Australia! Quì da noi invece i diritti umani sarebbero un pò snobbati.

Pochissimi si ricordano che da anni ad ogni periodo di ferie i fondi speculativi e le nazioni canaglia ( quelle amiche di giorno e nemiche di notte) come caiman, ci azzannano e asportano a morsi parte del nostro corpo ormai straziato.

E tuttavia il nostro Presidente del Consiglio continua a ripeterci che l’Italia non è in quella situazione disastrosa che si potrebbe pensare. Punti di vista.  Il nostro è quello del bufalo ignaro, quello della Bce e dei fondi criminali di investimento internazionali è quello del branco di leoni. Certo che il bufalo è forte, ma questo aggettivo perde ogni senso se rapportato ad un attacco di dimensioni sproporzionate.

Giustamente il Sussidiario dopo aver rilevato che ” Stanno distruggendo le nostre imprese” candidamente si chiede:

“Se questo è lo scenario, bisognerebbe chiedersi perché i prezzi dei titoli italiani scontino una situazione di collasso economico (valga per tutti Unicredit a 1,1) e quelli di molti altri paesi europei no, oppure perché ieri il mercato italiano stesse facendo decisamente peggio di quello spagnolo.”

Ohibò la risposta la sappiamo già. E’ l’attacco al bufalo isolato.

Le inprese poi non le stanno solo distruggendo, se le stanno anche comprando in svendita.

Poi si addossa la crisi globale che sta attanagliando il mondo alla mancata crescita americana. A mio avviso, sarebbe il caso di considerare la crisi mondiale come l’effetto delle guerre planetarie e di distruzione globale sia militari che economiche portate avanti da poche nazioni che vogliono dominare il mondo depredandolo.

Andrew Bosomworth, gestore del colossale fondo Pacific Investment Management rivela l’arcano in 3 righe «LItalia non può permettersi di pagare i tassi dinteresse che sta pagando oggi. Il suo debito risulta insostenibile se proiettiamo nel futuro questi tassi dinteressesicchè è necessario che qualcosa cambi – o la politicao un diverso atteggiamento dei mercati».  Ed ecco che tutto crolla…
E allora vediamo come risponde la politica, o meglio chi dirige  e condiziona il teatrino della politica.

Il Fattaccio Quotidiano, che la sa lunga, ci informa che: “Dopo l’ennesima giornata al cardiopalma in borsa, questa sera Silvio Berlusconi assieme al ministro dell’Economia terrà una conferenza stampa fuori programma. A rivelare i contenuti dell’incontro è stato oggi il Financial Times per il quale “dopo ore di colloqui Berlusconi e Tremonti hanno raggiunto l’accordo per accelerare un pacchetto di misure per liberalizzare l’economia italiana”.

C’è un proverbio che dice che la prima gallina che canta ha fatto l’uovo.

Chissà come farà il Fatto a sapere ‘ste cose? Vien da capire che è stato informato dal nemico, cioè da quel mondo finanziario anglosassone che ci sta sbranando. E chi avrà svelato loro, al Financial T. queste notiziole un tantino riservate? Mistero di Fatto. Questi si che sono dei buoni reporter, ieri sotto le lenzuola del letto di Berlu oggi sotto la sua scrivania mmm, fichissimi proprio. Oppure l’editore dell’editore i De Benedetti è sempre Murdoc…

Poi il Fattaccio prosegue: “Fra le misure di liberalizzazione che Berlusconi e Tremonti dovrebbero annunciare, anticipa il Financial Times sul suo sito, ci sarebbe “un piano per modificare la Costituzione e rendere obbligatorio il pareggio di bilancio, un’altra modifica costituzionale per costringere gli ordini professionali a liberalizzare i propri servizi, una accelerazione delle riforme del welfare e altre riforme strutturali miranti a rilanciare la stagnante economia italiana”. “Il governo – si legge ancora nel sito del Financial Times – continuerà a lavorare sul pacchetto per tutto agosto e il Parlamento potrebbe essere riconvocato in anticipo dalle vacanze estive per approvare” le misure. Secondo fonti del giornale sarebbe un “piano forte e credibile” che includerebbe anche “tagli ai costi della politica, che sono stati definiti nell’incontro con le parti sociali” avuto ieri ”

Il Financial Times, un bell’esempio di giornalismo feccia. Murdoc, il magnate australiano ne è il proprietario. E’ il capo della piovra che controllava i telefoni e dava gli ordini ai governi.

Ecco il Financial T. smascherato anche dal GEAB 56:

“Il meccanismo di esplosione del debito pubblico europeo

Gli operatori finanziari anglosassoni hanno giocato all’apprendista stregone, nel corso dell’ultimo anno e mezzo, ed il primo titolo di testa del Financial Times, nel Dicembre del 2009, trasformò rapidamente la “crisi Greca” nella “crisi dell’Euro”. Non ci soffermeremo ulteriormente sulle vicende di questo enorme imbroglio, (8) orchestrato dalla City di Londra e da Wall Street, poiché lungo tutto questo periodo gli abbiamo già dedicato molte pagine. Basti dire che, diciotto mesi dopo, l’Euro sta facendo bene, mentre il Dollaro continua nella sua corsa verso il basso, nei confronti delle valute più importanti del mondo, e che tutti coloro che hanno scommesso sul crollo dell’Eurozona, hanno perso un sacco di soldi. Come abbiamo anticipato, la crisi favorisce l’emersione di un nuovo “sovrano”, Eurolandia, che ora consente all’Eurozona di essere molto più preparata del Giappone, degli Stati Uniti o del Regno Unito (9) allo shock dell’Autunno 2011 … anche se essa finirà per esserne, molto a malincuore, il detonatore. Il “bombardamento” [visto che dobbiamo chiamare le cose con il loro nome] (10), intervallato da pause di diverse settimane (11), a cui Eurolandia è stato sottoposta durante tutto questo periodo, ha infatti avuto tre consecutivi effetti principali, due dei quali lontani dai risultati attesi da Wall Street e dalla City.”

Ghedini, l’avvocato di Berlusconi, se ne esce con questa considerazione dopo un ennesimo attacco del Financial Time, il braccio armato di Murdoc che decide la politica inglese:

«Non so se ci sia un complotto, però vedo una sorta di concerto, come è già avvenuto dal 2001 al 2006, in cui certa stampa internazionale che ha un antico disprezzo per l’Italia prende spunto da giornali locali della sinistra per screditare il nostro Paese e indebolirlo sulla scena europea e mondiale. È proprio una forma di strategia di isolamento dell’Italia».

Non so voi cari amici agostani ma io ho un solo piccolo dubbio: non è che queste sono le istruzioni per l’uso??  Oppure il governo Berlusconi informa prima gli Angli che poi informano il Fatto…. Mmm, sarebbe  un bel giro di valzer. O forse più semplicemente tutte le linee telefoniche ed i computer sono regolarmente sorvegliati?

Mah, ce ne sono di cose strane in questo momento, per esempio la Lega. Mentre la  Lega è inpegnata a spostare i ministeri al nord così anche gli Anglosassoni sono impegnati a portarsi i soldi degli italiani ancor più a nord. La loro Borsa di Londra e di Milano, ha lasciato gli ultimi indefessi investitori col cerino in mano.

L’intera blogsfera nel frattempo sembra il campo di battaglia dopo la sfida all’O.K. Corral, tutti  in ferie, solite partenze intelligenti capperi!  Solo articoli del piffero, nessuno che affronta il nocciolo della questione economica.

Persino Stampa Libera blog coriaceo e solitamente propositivo si lascia andare a disquisizioni poco opportune in un momento simile. Gianni Tirelli riscopre il valore dell’Onestà di Travaglio!? L’amministratore si  dispera per dover rendere sempre conto agli amici lettori con quale spirito passano alcuni articolacci e si prende una bella botta di critiche. ( L’ho sentito lamentarsi da autentico incompreso, con la testa fra le mani che canticchiava:prima di spararle pensa! Ecc ecc. Persino Roberto Duria ha sfidato i suoi mulini a vento… Mah

Non mi resta che informare i nostri amici lettori che è meglio che tornino a rileggersi le previsioni del Geab n. 56 su questo sito, così nessuno potrà dire a Stampa Libera che non li ha avvertiti, che non  l’avevamo detta la storia del crollo dei valori Immobiliari che sta per partire e tante altre cosette.

Un’ultima considerazione: accettare i prestiti cappio in cambio di nostri titoli del tesoro a tassi sempre più alti può portare solamente a due cose la vendita dell’Italia ai fondi speculativi con conseguente immiserimento del nostro Paese o ad una guerra in caso non si volessero mantenere i patti. (non è detto poi che i nostri aguzzini non ci trascinino in guerra  lo stesso!)

Nel frattempo la BCE dopo aver comprato montagne di obbligazioni in dollari “falsi” cioè stampati solo per essere scambiati con petrolio ed Euro, ci lega mani e braccia a quell’ubriaco terminale che è lo Zio Sam. Quando questo cadrà dopo aver devastato mezzo mondo, con lui rotolerà l’intera Europa dell’Euro.  A meno che non succeda un miracolo, questo appare essere il destino delle nostre economie come possiamo evincere studiandoci  la crisi precedente del 1929.

Questa crisi è partita con dei presupposti addirittura più negativi che nel ’29…

Toh il bagnino è andato a prendersi la piadina e la tardona dal costume nero ripieno, è calda al punto giusto,  quasi quasi la smetto di fare il complottofilo e mi butto a fare il complottordo.

Buona domenica

Lino Bottaro

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