WashingtonsBlog

Tradotto da barbaranotav per Dietro il Sipario, attualmente gentilmente bloccato da Google. Per i links contenuti nel testo andare all’articolo originale 
 Il Governo statunitense sta per autorizzare lo smaltimento di materiale radioattivo nell’argenteria.
La comunità scientifica, in modo schiacciante conviene che qualsiasi quantità di radiazioni – non importa quanto minima -può causare il cancro ed altre serie conseguenze sulla salute. (Gli attuali standard di sicurezza sono basati sul ridicolo presupposto che chiunque esposto sia un uomo in salute sui 20 anni e che le particelle assorbite nel corpo non sono più dannose di quelle che possono colpire il corpo dall’esterno…. Nel mondo reale, comunque, anche basse dosi di radiazioni possono causare cancro. Inoltre, piccole parti di radiazioni – chiamate “emettitori interni” che possono entrare nel corpo sono molto più pericolosi che esposizioni generali alle radiazioni. Vedi qui e qui. E le radiazioni colpiscono bambini piccoli in misura maggiore che adulti maturi.)
Ma il dipartimento per l’energia – l’agenzia che è responsabile nella progettazione, sperimentazione e produzione di tutti gli armamenti nucleari americani, promuove l’energia atomica come una sua funzione primaria, che ha coperto gli incidenti nucleari per decadi, e che ha impiegato cellule umane mutate per pubblicizzare voodoo, argomenti anti scientifici adesso propone di introdurre le radiazioni nell’argenteria.
Nota di Counterpunch:

Perfino il Wall Street Giournal tanto entusiasta della deregulation sembrava schioccato: ” Il dipartimento dell’energia sta proponendo di permettere la vendita di tonnellate di metallo di scarto dei siti governativi nucleari – un tentativo di ridurre le scorie che i critici sostengono condurrà (ndt a ritrovarsele) nelle fibbie delle cinture, in impianti chirurgici ed altre prodotti di consumo.”

Avendo fallito negli anni 80 e 90 nel bonificare gli impianti di fabbricazione delle bombe ed i laboratori nazionali dai milioni di tonnellate di rifiuti radioattvi e dal nickel, il DOE (Dept. of Energy) ci riprova di nuovo.
Quest’ultima proposta avanza senza nemmeno la Valutazione di impatto ambientale. Queste incasinate dichiarazioni comportano audizioni pubbliche, potrete perciò immaginare la riluttanza del Dipartimento dell’Energia nell’affrontare il pubblico aggiungendo ancora radioattività alle dosi che stiamo attualmente accumulando.
Il parlamentare Markey scrive:

La proposta del DOE di permettere che 14,000 tonnellate di scarto metallico radioattivo vengano riciclate in prodotti di consumo è stata oggetto di interpellanza parlamentare oggi da parte del parlamentare Ed Markey in merito alla salute pubblica. In una lettera inviata al DOE indirizzata a Steven Chu, il parlamentare Markey ha espresso “grave preoccupazione” sulla possibilità che questi metallii diventino gioielleria, posate, ed altri prodotti di consumo che potranno sforare la soglia di sicurezza di esposizione alla radioattività senza che il consumatore ne sia a conoscenza.

DOE ha avanzato questa proposta per abrogare la precedente moratoria sul riciclaggio degli scarti metalli radiattivi del dicembre 2012.
La proposta segue l’incidente nel 2012 accaduto alla catena di nogozi del marchio  Bed, Bath & Beyond  in America che ha richiamato i proprietari di tessuto fatto in India contaminato con l’isotopo radioattivo cobalto 60.Questi prodotti son stati spediti a 200 negozi in 20 stati. In risposta all’incidente, un portavoce della commissione di regolamentazione nucleare ha avvertito il pubblico di restituire i prodotti anche se l’entità della contaminazione non è considerata rischiosa per la salute.

Questa non è la prima volta che succede.
Come riportò il Progressive nel 1998, il rifiuto metallico radioattivo finiva dentro tutto dall’argenteria ai tegami e fibbie:

Il Dipartimento dell’Energia ha un problema: cosa fare con le milioni di tonnellate di materiale radioattivo. Così il DOE elabora questo piano creativo di disporre delle sue problematiche tonnellate di nickel, rame, acciaio ed alluminio. Vuole lasciare raccogliere  i rifiuti metallici dalle ditte specializzate, eliminare la radiottività e vendere il metallo alle fonderie che a loro volta lo rivenderebbero a fabbricanti che lo potrebbero impiegare per oggetti quotidiani per la casa: pentone, tegami, forchette, cucchiai e perfino nei tuoi occhiali.

Forse non lo saprai, ma il governo già permette sotto licenza speciale, di comprare e vendere materiale radioattivo: 7,500 tonnellate nel 1996 secondo le stime di un’industria. Ma la quantità di questo riprocessamento potrebbe incrementare drasticamente se il DOE, la Commissione per la Regolamentazione nucleare ed il fiorente comparto dell’industria per il riprocessamento di metallo radioattivo la spuneranno.

Stanno facendo pressione per un nuovo standard permissivo che tolga i permessi speciali e consenta alle compagnie di comprare e rivendere milioni di tonnellate di scrti metallici a bassa radioattività.

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Lo standard che le compagnie stanno cercando potrebbe causare 100,000 casi di cancro negli stati uniti, secondo le stime del NRC.
(Un paio di anni dopo, il parlamentare Markey ha messo al bando la maggior parte degli scarti radioattivi…..ma il DOE sta cercando di tornare indietro)
I rifiuti radioattivi sono un problema globale. Come riportò Bloomberg lo scorso anno:

“Il maggior rischio che dobbiamo affrontare nella nostra industria è costituito dalle radioazioni” ha detto Paul De Bruin, Responsabile della sicurezza da radioattività per la Jewometaal Stainless Processing, uno delle più grandi depositi di rottami dell’acciaio inossidabile. “Puoi parlare di sicurezza quanto vuoi, ma ho trovato armi all’uranio impoverito in discarica. Dov’era la sicurezza?”


Oltre 120 spedizioni di merce contaminata, incluse posate, fibbie ed attrezzi da lavoro come martelli e cacciaviti non sono state autorizzate ad entrare negli Usa tra il 2003 e 2008 dopo che le dogane ed il Dipartimento per la sicurezza interna ha incrementato i controlli sulla radioattività ai confini.

Il dipartimento ha declinato la richiesta di fornire dati aggiornati o di commentare come i tessuti al Bed, Bath & Beyond tinti con il cobalto 60 usati per la strumentazione medica nella diagnosi e trattamento del cancro non siano stati intercettati.

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” Il pubblico sostanzialmente ignora di vivere in un mondo radioattivo” secondo quanto riferito da Ross Bartley, direttore tecnico per l’ufficio del riciclo, che ha detto che la contaminazione ha causato una perdita delle vendite. “Quelle scatole di tessuto sono problematiche perché sono radioattive e sono state poste in dispositivi radioattivi”

Scanners medici non più usati, apparecchi per la lavorazione del cibo e attrezzature usate per l’attività estrattiva contenenti metalli radioattivi come il cesio-137 ed il cobalto 60 sono raccolti dai rottamatori, venduti a chi si occupa del riciclo, fusi dalle fonderie, afferma l’IAEA.

Rifiuti pericolosi vengono da ospedali e basi militari in disuso, come da agenzie governative che hanno perso la loro funzione per gli elementi radioattivi.
L’esposizione cronica a dosi basse di radiazioni può causare cataratte, cancro e malformazioni fetali, secondo quanto riporta l’ Agenzia per la Protezione ambientale americana. Uno studio del 2005 su oltre seimila taiwanese che vivevano in appartamenti costruiti con acciaio di rinforzo radioattivo, dal 1983 al 2005 ha mostra un aumento drastico di leucemia e tumori al petto. 

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India e Cina sono le principali fonti di merce radioattiva spedita negli Usa nel 2008, secondo il Dipartimento per la sicurezza interna. Bartley, un metallurgista che registra le contaminazioni dal 1990, sostiene che non c’è alcuna prova che la situazione sia migliorata.

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Due anni dopo la morte di un lavoratore negli scarti metallici, a causa dell’esposizione alle radiazioni, il  secondo paese nel mondo per popolazione non ha installato allarmi, ha detto il Ministero dei Trasporti a dicembre

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“La stessa cosa può accadere facilmente domani”, ha detto Deepak Jain, 65 anni, proprietario della discarica dove morì il lalvoratore. “Non abbiamo alcuna protezione. Il governo promette molto, ma non ha fornito proprio niente”
Intanto siamo bombardati da radiazioni di basso livello da ogni parte:
  • dai tests nucleari che hanno creato un livello base di cesio e iodio radioattivo per la prima volta
  • I paesi sversano tutto il materiale radioattivo, dalle fusioni nucleari a sottomarini nucleari nell’oceano
  • nell’aria
  • In Giappone, raccolti radioattivi sono mischiati con cibo non irradiato
  • Sembra che gli Stati Uniti abbiano raggiunto un accorto con il Giappone secondo il quale gli Usa continueranno ad importare pesce dal Giappone anche se tale cibo non è stato testato per la radioattività
  • Buona parte del nostro cibo è stato intenzionalmente irradiato
(Il governo non ci tratterebbe mai come dei porcellini d’India vero?)


Cosa possiamo fare? Nota di Counterpunch:
Puoi dire al DOE di continuare a tenere il suo metallo radioattivo fuori dalla rete commerciale delle forniture di metallo, dal commercio e dagli oggetti personali.

Puoi chiedere una valutazione di impatto ambientale completa.

 

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