La Corte Suprema conferma la sentenza emessa da un tribunale di Gedda nei confronti di un giovane che ha partecipato a una manifestazione antigovernativa quando aveva 17 anni Tweet104 Arabia Saudita: record esecuzioni di condanne a morte, una ogni due giorni Pena di morte, oltre 2.200 esecuzioni dall’inizio del 2015. Cina e Iran i “paesi boia” Gedda (Arabia Saudita) 19 settembre 2015 Sarà decapitato e poi crocifisso in pubblico: è la condanna inflitta in Arabia Saudita a un 21enne che nel 2012, quando aveva 17 anni, partecipò a una manifestazione antigovernativa. La sentenza, emessa da un tribunale di Gedda nel maggio scorso, è stata confermata dalla Corte Suprema e dovrebbe essere eseguita in questi giorni.   A riferire la notizia sono diverse testate internazionali, fra le quali il Times. Ali al-Nirm, questo il nome del giovane, è accusato anche di possesso illegale di armi da fuoco ed è il nipote di Sheikh Nimr al-Nimr, 53 anni, storico critico del regime saudita.   Le crocifissioni in Arabia Saudita prevedono che il condannato venga prima decapitato, poi che il suo corpo sia esposto al pubblico a scopo di monito. –

Fonte: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Decapitato-e-crocifisso-in-pubblico-brutale-condanna-a-morte-per-un-21enne-in-Arabia-Saudita-03a964e8-dcf1-4a28-a795-7182b35c7ec9.html

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