Vi assicuro che sono incazzati neri, tutto si sarebbero aspettati dalla “loro” corte costituzionale ma non che questa se ne venisse fuori che:
  • Si il meccanismo OMT potrebbe avere violato le prerogative della BCE
  • Ma no, non siamo competenti noi decide (per noi) Strasburgo
Beh, cari i miei cittadini tedeschi, mi dispiace e dico sul serio. Mi dispiace che anche voi abbiate perso la vostra sovranità.
Ma d’altra parte: Ve lo chiede l’Europa.
I giudici costituzionali tedeschi di Karlsruhe hanno emanato la sentenza sull’Outright Monetary Transactions della BCE, meglio noto come piano anti-spread, annunciato dal governatore della BCE, Mario Draghi, il 26 luglio del 2012, all’apice della crisi finanziaria nell’Eurozona, quando la moneta unica veniva considerata spacciata e prossima alla fine.
Secondo i giudici tedeschi, ci sarebbero diverse ragioni fondate per credere che l’OMT di Draghi violi il mandato assegnato alla BCE, in particolare, il divieto di finanziamento dei bilanci pubblici e infrangerebbe i poteri degli stati membri.
Tuttavia, la stessa Corte di Karlsruhe ha evidenziato come un’interpretazione restrittiva del piano possa portare a una conformità dello stesso alla legge. La Consulta tedesca ha annunciato, quindi, che farà ricorso contro l’OMT alla Corte di Giustizia europea. Gli stessi giudici hanno comunicato che a marzo decideranno sulla legittimità costituzionale dello European Stability Mechanism (ESM), il fondo salva-stati permanente.
Cos’è l’OMT
L’OMT non è mai stato applicato, ma il solo effetto-annuncio avrebbe messo a tacere le tensioni finanziarie, stando a diversi economisti e analisti. Il piano Draghi prevede, infatti, che la BCE possa acquistare illimitatamente i titoli di stato oggetto di una crisi sui mercati, su richiesta del governo, il quale, però, deve impegnarsi a sottoscrivere un memorandum d’intesa sulle riforme da attuare.
Contro il piano si erano scagliati diversi esponenti della società accademica, politica ed economica tedesca, nella convinzione che l’OMT metta a repentaglio il bilancio pubblico di Berlino, gravando la Germania di oneri eccessivi e potenzialmente illimitati, per questo in contrasto con la Costituzione tedesca.
Ovviamente, i giudici tedeschi non possono decidere direttamente sulla legittimità dell’OMT, non essendo stato varato con una legge tedesca, ma può intervenire per dichiararlo non conforme alla legge fondamentale tedesca e, pertanto, per vietare ai rappresentanti tedeschi di partecipare all’assunzione dei rischi. Nel caso più estremo, Karlsruhe avrebbe potuto anche vietare alla Germania di far parte della BCE. Va da sé che nessun piano potrebbe essere mantenuto o ritenuto credibile, senza la partecipazione della prima economia dell’Eurozona, nonché primo contribuente e finanziatore.
Cosa significa la sentenza e cosa accade ora
La sentenza comunicata oggi, ma scritta lo scorso venerdì, non propone lo scenario peggiore per i sostenitori del piano Draghi, ma nemmeno quello migliore. Se non boccia l’OMT, nemmeno lo promuove. La Corte tedesca, impugnandolo davanti alla Corte di Giustizia europea, nei fatti ne trascina l’intero impianto in una fase di incertezza, cosa che potrebbe nuocere alla stabilità dei mercati finanziari, i quali potrebbero tornare ad attaccare i bond sovrani della periferia dell’Eurozona, sulla scia del timore che lo scontro tra Germania e BCE possa indebolire l’azione di tutela dell’euro da parte di quest’ultima.
Adesso, la palla passa nelle mani dei giudici europei. Se dovessero accogliere in toto le ragioni tedesche, l’OMT sarebbe morto e la furia speculativa potrebbe tornare intatta a quel luglio del 2012. L’ipotesi più plausibile è che la Corte europea ne limiti l’operatività, prevedendo un limite agli acquisti possibili di bond. Ma proprio il carattere illimitato dell’OMT sarebbe servito a tenere a bada le tensioni, per cui non possiamo escludere nemmeno in questo caso che si avvii una nuova fase di turbolenze e di scetticismo dei mercati sul funzionamento dell’Eurozona. Infine, la Corte europea potrebbe non accogliere il ricorso di Karlsruhe, promuovendo del tutto il piano Draghi.
L’unica certezza è che l’OMT sarà in balia di mesi di ipotesi e di incertezze, che potrebbero compromettere la stabilità sui mercati finanziari europei.
Commenta su Facebook