di

Corrado Penna

Grazie ad un interessante articolo di freebooter tradotto da Barbara Cloro ho scoperto che Zbigniew Brzezinski, uno degli uomini più potenti del mondo, consigliere guerrafondaio del presidente Carter in un periodo in cui il partito democratico degli USA sembrava un po’ restio ad intraprendere azioni di guerra, è stato uno dei dirigenti di Amnesty International! La notizia è confermata anche da wikipedia inglese (noto sito che rifugge dal denunciare le cospirazioni) e da encycl.opentopia.

Ma guarda un po’, un’associazione che dovrebbe in teoria puntare il dito contro l’imperialismo degli Stati Uniti e delle altre potenze, colpevoli di esportare guerra e tortura in tutto il mondo, che viene diretto proprio da uno dei più influenti e potenti guerrafondai del mondo. Come dare credito ancora ad Amnesty International se viene gestita dagli stessi poteri che dovrebbero contrastare? E come fare a non complimentarsi con l’astuzia dei nostri leader mondiali che quando organizzano guerre, violenze, inquinamento e devastazioni ambientali, si preoccupano di creare e/o dirigere essi stessi le associazioni che dovrebbero opporsi a tutto questo?

Da tempo avevo poca fiducia in Amnesty International, sia perché ho frequentato una loro sede dove ho trovato lo stesso spirito che anima le associazioni di dame della carità, sia perché di fronte alle ripetute violazioni dei diritti umani perpetrate nei reparti psichiatrici di tutto il  mondo, e nonostante le denunce a loro pervenute a riguardo, non hanno mai mosso un dito. I diritti umani a quanto pare Amnesty International li difende solo quando vuole lei … o forse quando vuole qualcun altro che tira le fila di tale organizzazione.
Del resto se Amnesty non interviene sulla sistematica violazione dei diritti umani in campo psichiatrico non è per mancanza di tempo, tanto è vero che tale associazione si occupa persino di cose che con la sua attività statutaria non c’entrano niente, come la fantomatica lotta all’AIDS (http://www.dsi.unipd.it/documenti/Salvan240507.pdf ) che Amnesty promuove niente meno che assieme all’UNICEF (una costola di quell’ONU che ha legittimato il massacro del popolo libico ad opera del suo braccio armato, la NATO) accogliendo fondi per “curare” madri e bambini (il cui stato di malattia è per altrosupposto su basi scientifiche inconsistenti) con farmaci a dir poco spaventosi.

Questa storia dovrebbe insegnare che chi comanda ed usa la tortura crea le associazioni che denunciano la violazione dei diritti umani affinché protestino solo quando lo permette chi sta al potere.

Alla stessa maniera abbiamo già visto che le associazioni ambientaliste sono state create affinché protestino solo quando lo permette chi sta al potere ed evitino di protestare in altre occasioni; che i torturatori di animali hanno creato/manipolato le associazioni animaliste affinché si oppongano alla vivisezione ma non all’impianto del microchip ed alle scie chimiche che stanno sterminando intere famiglie di animali; che le potenze guerrafondaie hanno creato/manipolato le associazioni pacifiste affinché distraggano i pacifisti dalla campagne più importanti o perché li portino a fare solo inutili manifestazioni di piazza che non fanno crescere la coscienza popolare.

Se non ci credete provate a scrivere a tali associazioni e vedrete che razza di “risposte” vi danno. L’ultima che ho contattato su due domande semplici e concise ha risposto alla prima ed ha evitato di menzionare la seconda. La seconda era ovviamente sul (mancato) impegno degli animalisti e antivivisettori riguardo alle scie chimiche.

Fonte: scienzamarcia.blogspot.com

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