Noi non avevamo alcun dubbio, mentre la Fed ha annunciato la solita fine degli squilibri di qua e di la e l’ennesimo aumento di tassi che non ci sarà dopo il recente EMPIRE MANIFACTURING NEW YORK … JOJO! …

United States NY Empire State Manufacturing Index

…ora abbiamo anche il Business Outlook Survey – Federal Reserve Bank of Philadephia per gli amici “The Philly JOJO”

United States Philadelphia Fed Manufacturing Index

United States Philadelphia Fed Manufacturing

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Usa: l’indice manifatturiero Fed di Philadelphia peggiora a maggio, -1,8

Le condizioni del settore manifatturiero nell’area di Philadelphia, già in contrazione ad aprile, sono peggiorate a maggio. L’indice di riferimento calcolato dalla Federal Reserve di Philadelphia si è attestato a -1,8 dopo il -1,6 del mese precedente. Le attese per gli analisti erano per un rimbalzo a quota 3. I nuovi ordini, a zero ad aprile, sono scesi a -1,9.America24

Nulla di particolare come sempre è solo il secondo distretto manifatturiero d’America ora aspettiamo il primo ovvero quello di Chicago mentre il CFNAI index rimbalza anche lui come uno JOJO a 0,10 dopo il meno 0,55 di marzo, un indice che nella sua media a tre mesi, quella che conta, amplifica la negatività

As of May 19, 2016

Dates P&I EU&H C&H SO&I CFNAI CFNAI-MA3 Diffusion
2016:04 0.19 -0.02 -0.07 0.00 0.10 -0.22 -0.17
2016:03 -0.39 -0.04 -0.11 -0.01 -0.55 -0.18 -0.22
2016:02 -0.16 0.05 -0.05 -0.03 -0.20 -0.08 -0.12

Si tratta di un indice curato dalla Federal Reserve di Chicago un paniere ponderato “ritardato” di 85 indicatori dei vari settori economici, dati che il mercato ha già ottenuto nelle scorse settimane.

Ieri ci ha pensato un’altra volpe della Fed a risollevare le aspettative dei mercati su un aumento dei tassi, Dudley, della Fed di New York sorpreso delle basse aspettative dei mercati. Come sempre il mercato ha risposto con una pernacchia ricomprando gli stessi treasuries venduti il giorno prima.

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Dudley dice che tutto dipende dai dati ma questa gente non ha la più pallida idea della realtà, questa è gente che ogni giorno va in giro per l’America tra una tartina al caviale e un bicchierino di champagne da 100 dollari, a raccontare che tutto va bene e qualche volta racconta che va meno bene, ma sono lontani anni luce dalla realtà o dalle analisi dei loro uffici studi.

Cercano solo di tenere a bada un branco di monelli, drogati che non vedono l’ora di continuare a giocare con i soldi della Fed.

Concludendo otto mesi su nove in negativo per Philadelphia e otto su dieci per New York determinano una RECESSIONE conclamata per il settore manifatturiero americano, tranne per illusi e sognatori.

Nelle prossime settimane vedremo se il petrolio, giunto al momento decisivo,  ha deciso di diventare adulto, grazie alla gentile collaborazioni della Banca centrale americana, la baby sitter che secondo alcune leggende metropolitane avrebbe deciso di stimolare la crescita per favorire la ripresa dell’inflazione morta e defunta.

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