Basilea 3” è un articolato insieme di provvedimenti di riforma, predisposto dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria al fine di rafforzare la regolamentazione, la vigilanza e la gestione del rischio del settore bancario. Tali provvedimenti mirano a:
  • migliorare la capacità del settore bancario di assorbire shock derivanti da tensioni economiche e finanziarie, indipendentemente dalla loro origine;
  • migliorare la gestione del rischio e la governance;
  • rafforzare la trasparenza e l’informativa delle banche.
In sostanza Basilea 3 ha lo scopo di fissare quali siano i requisiti minimi che determinano quanto patrimonio debba avere una banca rispetto alla rischiosità degli asset che ha in bilancio, quindi di conseguenza tenderebbe alimitare anche le operazioni speculative fatte dalle banche con i nostri soldi versati sui conti correnti.
Ovvio che questo progetto non possa piacere a Mussari (presidente ABI – Associazione Bancaria Italiana) che difende la categoria degli speculatori istituzionali, ossia le banche nostrane. Secondo Mussari l’introduzione dei nuovi criteri di patrimonializzazione delle banche sarebbe solo controproducente, poiché penalizzerebbe le banche “che secondo lui” svolgono un ruolo di supporto allo sviluppo economico, causando una stretta creditizia alle imprese.
Vorrei ricordare a Mussari che la stretta creditizia c’è già da molto tempo, i rubinetti del credito sono chiusi e, ancor peggio, le banche richiamano all’incasso mutui e prestiti concessi a famiglie ed imprese che sono costrette a dichiarare fallimento, perché sommerse dai debiti e dalle rate di finanziamento da estinguere.
Inoltre, vorrei sempre ricordare a Mussari che le iniezioni di liquidità (oltre mille miliardi di euro) regalate dalla BCE alle banche europee al tasso agevolato dell’ 1% (Ltro) non sono finite nell’economia reale, bensì sono state utilizzate dalle banche in massima parte per ricapitalizzare i propri bilanci o per speculare sui nostri Titoli di Stato. Tutto il contrario di quanto aveva assicurato il direttore generale dell’Abi, Giovanni Sabatini, alla commissione Bilancio alla Camera: “Utilizzeremo la liquidità della Bce per finanziare imprese e famiglie“.
Chiedere all’ABI un parere sulle regole che dovrebbero essere imposte dall’Ue agli istituti bancari per meglio gestire i rischi sistemici è come chiedere a un ladro incallito di smettere di rubare.
Salvatore Tamburro
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