Intro – Viator

Il video che vado a proporre quest’oggi è fra quelli che meritano decisamente di essere visti. Si tratta di una conferenza tenuta giorni fa dalla giurista Solange Manfredi, orazione nella quale con grande lucidità e concretezza sono descritti gran parte dei meccanismi attraverso cui la nostra società è stata condotta fino allo attuale degradante status quo, tappa intermedia verso ciò che – dati alla mano – sta configurandosi come una vera e propria dittatura globale molto propensa al genocidio.

Il documento è piuttosto lungo (quasi due ore) tuttavia consiglio vivamente di guardarlo fino in fondo, condividerlo, scaricarlo, masterizzarlo, distribuirlo e consigliarlo a quanta più gente possibile.In primo luogo perché si tratta di un discorso pieno di saggezza e sincerità, elementi tutt’altro che trascurabili in questi tempi popolati da frotte di movimenti sorti dal nulla con lo intento di opporsi alla arroganza oligarchica, ma attraverso modalità ambigue, rimasticature di vecchi schemi che sembrano estremamente organici e graditi allo stesso sistema che si intenderebbe combattere. In secondo luogo perché opporsi alle forze che stanno perfezionando il loro secolare disegno (in modo sempre più frettoloso, chissà perché…) risulta impossibile se prima non ci si rende pienamente conto di quanto subdolamente esse stiano derubando la collettività di qualsiasi strumento politico, giuridico, economico e culturale idoneo ad ostacolare i loro piani.

Proprio per questa ragione risulta ormai improrogabile una profonda presa di coscienza in base alla quale adoperarsi individualmente, con decisione e pacificità nel cessare una volta per tutte di collaborare con questo sistema-bestia (per usare la definizione cara ad un amico blogger).
Come saggiamente avverte la stessa Manfredi, è finito il tempo di reagire mediante gli strumenti di protesta codificati dalle stesse forze che vorremmo ostacolare. E’ il momento di cambiare spartito, suonare una nuova musica, rigettare qualsiasi tipo di indottrinamento assorbito attraverso i mass media e la distorsione della coscienza storica, primo fra tutti il concetto secondo cui per ottenere un tangibile e duraturo cambiamento sia automaticamente necessario imbracciare i forconi, coalizzarsi in grandi movimenti di massa e scendere in piazza a caccia di un capro espiatorio. Tutta roba estremamente controllabile e manipolabile.D’altro canto proseguire a nascondere la testa sotto la sabbia sarebbe da folli, e rafforzerebbe nelle menti dei nostri aguzzini (perché questo sono) la convinzione di avere a che fare con un mucchio di inutili decerebrati che non meritano rispetto né libertà.

Fatevi un regalo: guardate questa conferenza e poi giudicate voi stessi se sia il caso di proseguire a fare come se niente fosse, o se sia giunto il momento di impegnarsi seriamente per modificare le vostre abitudini di vita,  così da rendere la realizzazione della agenda di questi palloni gonfiati molto meno agevole di quanto sia stata fino ad oggi. Senza ricorrere ad azioni eclatanti o violente (per l’amor di dio … ci si porrebbe sul loro stesso infimo livello), ma mediante piccoli gesti pacifici, risoluti e permanentiattraverso cui ognuno possa rivendicare la propria dignità di persona consapevole e stanca di collaborare con lo stesso sistema che – in modo ormai sempre più palese e sfacciato – mira a distruggere la sua esistenza.

Gettare via il televisore e/o lo smartphone? Smettere di acquistare quotidiani? Ritirare i figli dalle scuole per educarli mediante home schooling? Smettere di fare la spesa presso la grande distribuzione in favore di piccoli commercianti e spacci agricoli? Lasciare le città per disperdersi in piccole comunità poco controllabili? Distaccarsi dalle reti elettriche e del gas? Iniziare a servirsi di forme di pagamento alternative o a praticare abitualmente il baratto? Restituire con tanti ringraziamenti le carte di credito alle signore Banche e rifiutarsi di effettuare o accettare qualsiasi tipo di pagamento elettronico? Ritirare i risparmi dagli istituti di credito a scopo di lucro? Presidiare pacificamente gli spazi pubblici nei pressi delle sedi degli enti locali, pretendendo spiegazioni dettagliate sulle scie chimiche con cui avvelenano il nostro territorio, e sulle sostanze tossiche con cui ‘arricchiscono’ l’acqua corrente? Denunciare gli enti locali che si sono giocati i nostri soldi nei casinò bancari stipulando contratti di derivati (swap) senza richiedere alcun mandato specifico da parte dei contribuenti? Restituire le tessere di partiti politici e sindacati? Congedarsi da eserciti e forze di polizia che difendendo personaggi e interessi indifendibili operano in palese disprezzo del bene comune? Formare team di professionisti dignitosi, integri ed esperti in diritto ed economia con cui portare avanti queste ed altre battaglie senza sconfinare nella illiceità? Le possibilità – civili e pacifiche – sono infinite.

Anno nuovo, vita nuova, si è sempre usato annunciare in prossimità di un nuovo anno, più per consuetudine che per convinzione. Ebbene, stavolta ho idea che le novità arriveranno per davvero, in un modo o nell’altro, che ci piaccia o meno. Tutto sta a scegliere se subirle passivamente, lasciandosi travolgere dal destino che i burattinai hanno progettato per noi, oppure – una volta tanto – prendere il toro per le corna e adoperarsi affinché le novità travolgano loro.

Buona visione.

Tratto dal canale YT space8122

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